Autore: Nanace
Data: 04-12-04 12:37
E.T. (Buio Pesto)
("E.T. telefono casa") Ehi tu, va bene telefonare, ma chi paga la bolletta?
("E.T. telefono casa") Ehi tu, ma c'è da fare il prefisso?
("E.T....") E tu telefoni, e io non pago niente, hai capito ?
Quanto tempo ti fermi qui? Io volevo farti vedere Genova, la Lanterna e il Righi.
Ma perché hai scelto proprio me? Io non so il genovese come lo parlano gli antichi.
Io son contento di darti una mano, torna qui a quest'ora domani.
E tu, e tu, e tu, tu vuoi portarmi via di qui
di qui, ma tu non pensi proprio a me
a me, che non ho già voglia di partire
così, ecco qui, ti dico col cavolo
che salgo su quel coso lì, e sì, e tu
ti sbagli perché io rimango qui
e non provare più a rompermi il belino
ragazzino
e poi tu ti chiami E.T., E.T., E.T.
che qui in genovese significa "e tu, e tu, e tu"
ma tu non sai proprio un bel niente!
Ma lo sai che tu ti chiami "e ti", che in genovese si usa quando vuoi chiamare qualche amico?
Ma non è che io mi chiamo "e mi", perché "e mi" non è un nome, hai le idee un po' confuse.
Non son più contento di darti una mano, ho da fare a quest'ora domani.
Invia modifica (04-12-04 12:40)
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