Autore: Krusan
Data: 26-10-04 02:44
parte I:
Girava già da 20 minuti...avanti e indietro avanti e indietro ….. attendeva pazientemente, si fa per dire, l’arrivo del suo caro, intimo amico…”ormai è una vita che ci conosciamo..e ancora non ha capito quanto ci tenga alla precisione!”
Aveva ripercorso i suoi stessi passi almeno un centinaio di volte, ma i piedi non gli facevano male…era troppo preso da ciò che avrebbe detto al suo amico così “puntuale”.
Era una via abbastanza stretta..e decisamente buia….…spesso aveva pensato a quanto fosse inquietante quel luogo “ma proprio qui dovevamo prendere appuntamento!”. Aveva fantasticato a lungo passando tra quelle mura così antiche e così alte….
“Certo, posti così ce ne sono pochi al mondo!” “Una tale atmosfera…la si trova in pochi posti”
Osservava le antiche pietre che componevano quello che era il muro di una chiesa del 1200(credeva) pensando a quanti prima di lui l’avevano fatto….e …a “chi” l’avesse potuto fare. “Chi?” già … chi prima di lui s’era messo a pensare a chi.
“Potevano esser stati principi, nobili, poveracci, briganti e monaci!” Chissà …
E la storia di ognuno di loro….dov’era raccontata?...chi custodiva la storia di coloro che, fermi innanzi a queste potenti mura, s’erano messi ad ammirare e a pensare…pensare…viaggiare indietro nel tempo come ora lui stesso faceva?!?
Ormai era partito! E non osava fermarsi! La prolungata attesa del suo amico non lo turbava più….la mente era altrove…sicuramente altrove!
Probabilmente, anche se il suo amico fosse giunto ad un metro da lui, non l’avrebbe nemmeno notato..
“E chissà quel monaco cosa amava fare tutto il giorno quando era nel suo convento….forse curava l’orto…o forse si dedicava a profondi ed eruditi studi di teologia!?!”
PEEEEEEE!!!!!!*è**è*éé**è*!!!!!!
“Oh…..cos’è stato?!” sobbalzò, uscendo violentemente dai suoi pensieri..”ah…si..un’auto” “ scusi…mi scosto subito..”
Decise di andarsene….s’era stancato d’attendere “ la prossima volta arriverà puntuale!”
Camminava verso casa, osservando ancora le mura..e cercando di recuperare i suoi pensieri persi; percorrendo la stretta via che ora procedeva lenta in salita.
Davanti a lui, ad una decina di passi, solo 2 ragazzi. In principio non li notò nemmeno…ma ad un tratto…tra un monaci e principi che affollavano i suoi pensieri, si accorse che uno assomigliava ad un suo conoscente(aveva sempre avuto la passione per le somiglianze..notando particolari che accostavano persone diversissime tra loro—nell’aspetto e nell’animo)
Incominciò quindi a fissarlo…per cercar di capire se davvero c’era questa somiglianza. Quando ad un tratto questi(che era palesemente più grande di lui) si voltò, e lo guardò dritto negli occhi.
“ma perché non la smetto con queste somiglianze!” non ci assomiglia proprio!
Un nuovo senso d’inquietudine lo avvolse, ma stavolta non era la stradina cupa e piena di misteri……(o forse era anche quella…ma lui non ci pensò). Si trattava dello sguardo omicida che quel uomo gli aveva rivolto! “Speriamo non voglia niente da me…..non ho per niente voglia di trovarmi in un’altra rapina……né voglia di fare a botte…sono troppo stanco e fuori fase ora”
“ e soprattutto speriamo non siano armati questi 2…se no sono fregato!”
Continuò a salire per la stretta e spenta stradina col cuore in gola…armato di tanta speranza e altrettanta paura!
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