Autore: Leanan-Sidhe
Data: 23-10-04 03:07
Tu ripeti che sono freddo, chiuso e arido,
è così, e tale sarò con te:
non per dolci parole ho temprato lo spirito?
non per le amicizia ho lottato con il destino?
Eri tu stesso una volta più cupo e ardito,
sapevi leggere negli astri
che le notti future sarebbero state più buie,
che le notti ignorano confini.
Ed ecco si è compiuto. Tutto il mondo si è inselvatichito,
d'intorno non balugina un faro.
E per chi non capì la profezia delle stelle,
è insopportabile il buio circostante.
Anche chi non sapeva che il passato esiste,
che la notte futura non è vuota,
ha il cuore annebbiato da stanchezza e vendetta,
il ribrezzo gli storce le labbra...
C'è stato un tempo di grande fede e speranza-
ero semplice e fiducioso come te.
Andavo dalla gente con anima aperta e infantile,
senza temere l'umana calunnia...
E adesso di quelle speranze non trovi alcuna traccia,
tutto se n'è andato alle stelle lontane.
E mi è toccato staccarmi anche da quelli
ai quali andavo con animo aperto.
E quella stessa anima che ardendo aspettava
di darsi con foga ai turbamenti,-
è indebolita e dall'odio e dall'amore,
è fino in fondo bruciata, quell'anima.
(Aleksandr Blok - 4 marzo 1903)
Leanan.
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