Autore: omina
Data: 25-09-04 13:38
e solo il silenzio regnava, e qualche stella...
ma nella memoria sperduta nel vento risuonava il luccichio di qualche sorriso,
sorriso sperduto anch'esso nell'oscurita' e nella paura di perdere di nuovo una lacrima....ma tutt'un tratto si fermo',
come intimorita da se stessa, daai suoi piedi nudi e bianchi, gelidi e pulsanti...
e allora comincio' a correre, un passo dopo l'altro sempre piu' veloce...
vedeva il rosso sentiero sperdersi dietro di lei e le saliva alla gola un terrible affano, e allora corse piu' forte
ma inciampo'
il cuore le batteva forte nel petto, lo sentiva pulsare nel sangue, lo sentiva attraverso tutto il suo fragile corpicino.
si volto' a destra
poi si volto' a sinistra
si guardo le mani, sudate e sporche...
e comincio' a piangere...aveva paura e si sentiva sola....sola e persa, quel bosco era troppo grande e vasto per lei,cosi' piccina e indifesa...continuava a pianegere, le lacrime le coprivano il viso e i suoi occhioni blu splendevano ancora di piu' tra le lacrime...lacrime dolci e innocenti, lacrime che nulla chiedevano se non un po' di conforto, solo un dolce abbraccio, protezione forse...forse l'affetto che l'era stato strappato cosi' inaspettatamente e bruscamente.
perche' ancora lei era persa dietro ai suoi capelli, era impegnata a incasrtare le sue paure nei tronchi delgi alberi e a nascondere sotto terra quei ricordi che violentemente volevano rivivere.
e piangeva...piangeva perche' si sentiva sola.
piangeva perche' non aveva la forza per cambiare, piangeva perche' avrebbe voluto rialzarsi e gridare.
ma tutto quello che fece fu chiudere gli occhi e abbandonarsi tra le folgie secche, stringere gli occhi sempre piu' forte...
e mentre comincio' a sentire le campane della morte suonare,la sua voca divenne blu come quella di simone e si addormento' con la certezza che quando si sarebba svegliata avrebbe trovato la forza di rialzarsi e di essere luce nel suo buio cammino...
per te trazzah
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