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 dialogo tra un eremita e la solitudine
Autore: NemoTheNameless 
Data:   20-09-04 22:00


Un eremita sedeva meditabondo su di una roccia piatta davanti all'ingresso della caverna che aveva eletto a sua dimora, meditava sul perché avesse deciso di ritirarsi lì e giunse alla conclusione che voleva solo un po' solitudine, ad un tratto vide accanto a sé una donna vestita di grigio, la quale gli girò attorno e poi si pose davanti a lui.

<< Chi siete, cosa fate, qui ? Andatevene !!!>> tuonò l'eremita.
<< Non posso andare, poiché sei stato a chiamarmi, sei stato tu ad invitarmi qui >> rispose la donna.
<< Cosa volete dire ? Io cerco solo la solitudine >> rispose l'uomo arcigno.
<< E mi hai trovata, io sono la Solitudine >> ribatté la donna e gli si avvicinò, abbracciandolo. Al contatto con il corpo delal donna, l'eremita rabbrividì perché era gelido come il vento d'inverno.
<< Ma signora mia, voi siete gelida, vi prego entrate >> disse l'uomo trovando un minimo di cordialità e umanità dopo quell'abbraccio.

Quella notte e le notti successive, l'eremita e la Solitudine giacerono insieme per scaldarsi a vicenda, ma ad ogni alba ripetevano la stessa sequenza di parole:

<< Chi siete, cosa fate, qui ? Andatevene !!!>> tuonò l'eremita.
<< Non posso andare, poiché sei stato a chiamarmi, sei stato tu ad invitarmi qui >> rispose la donna.
<< Cosa volete dire ? Io cerco solo la solitudine >> rispose l'uomo arcigno.
<< E mi hai trovata, io sono la Solitudine >> ribatté la donna e gli si avvicinò, abbracciandolo. Al contatto con il corpo delal donna, l'eremita rabbrividì perché era gelido come il vento d'inverno.
<< Ma signora mia, voi siete gelida, vi prego entrate >> disse l'uomo trovando un minimo di cordialità e umanità dopo quell'abbraccio.

Andando avanti così per molto tempo........................

Ai piedi della montagna dove si trovava la grotta dell'eremita c'era un piccolo villaggio, dove un giorno, dopo alcuni mesi dal giorno in cui l'eremita era arrivato lì, alcuni parenti dell'uomo giunsero in cerca di sue notizie, solo i più vecchi però lo ricordavano e indicarono loro quell'unica grotta che si trovava sulla montagna.

I parenti più giovani, iniziarono la scalata e quando raggiungsero la grotta trovarono il corpo dell'eremità, era morto assiderato da almeno un mese...........................................


Nemo, Il Senzanome, Colui-che-non-è


 Re: dialogo tra un eremita e la solitudine
Autore: NemoTheNameless 
Data:   22-09-04 22:09


MA PERCHE' SCRIVO STE' SCEMENZE ????


 Re: dialogo tra un eremita e la solitudine
Autore: Kenou_Sabain 
Data:   23-09-04 00:24

ma dai fratellino, non sono mica scemenze....

non ti socraggiare!!

un abbraccio

Sabain


 Re: dialogo tra un eremita e la solitudine
Autore: sherardia 
Data:   23-09-04 13:41

hai presente quel detto:
ognuno ha ciò ke si merita?
detta così può sembrare brutto ma....voleva la solitudine no?...è stato accontentato.......
morale:
pensare bene a ciò ke si vuole veramente,perkè a volte la vita nn perdona!!!!

baciotti


 Re: dialogo tra un eremita e la solitudine
Autore: Habzygoga 
Data:   29-09-04 21:54

...mi ha fatto riflettereqst racconto...suggestivo...un po'freddo cm la solitudine..o come lo sguardo sprezzante dellapersona che ami che tiabbandona.chissà se fa più male il freddo gelido della solitudine o il dolore straziante del cuore qnd si spezza qnd perdi una persona che ami...

forse è meglionn affezionarsi a nessuno erimanere in solitu
dine pernn soffrire???

habzy che ha paura di soffrire ancora


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