Autore: Shar morwen
Data: 31-08-04 16:12
Ti rialzi sotto la pioggia scrosciante.
Le tue mani reggono stanche la tua spada, grondante di sangue e fango.
Attorno a te solo corpi senza vita di guerrieri caduti, riversi sul terreno viscido e freddo.
Sei sopravvissuta.
Riponi con calma la spada nel fodero e cammini.
Non percepisci la fatica.
Non soffri per le tue ferite.
Non puoi.
Nulla sembra più avere importanza. Galleggi in te stessa, come immersa in un liquido amniotico dentro una cavità silenziosa e calda.
Osservi.
Filtri e analizzi ogni sensazione, ogni pensiero, ogni sentimento, ogni azione.
Fredda.
Lucida.
Scientifica.
Nulla riesce ad intaccare la tua ferma e quasi apatica compostezza.
Nemmeno la guerra...il sangue versato...le vite che hai trapassato con la lama del tuo acciaio...
Non ho mai voluto combattere. Mi ci hanno obbligata.
Non ho mai voluto uccidere. Mi ci hanno costretta, mettendo alle strette il mio istinto di autoconservazione.
Non penso che la guerra sia giusta. Ma non penso nemmeno che sia giusto soccombere sotto chi si diverte a schiacciarti con il suo calcagno.
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