Autore: Medievalgirl
Data: 08-08-04 19:20
Pensieri notturni scrutano l'oscurità del tempo, come occhi di gatto nel buio della notte.
Ricordi passati, dopo il diurno letargo, escono dai loro nascondigli, per manifestarsi alla nostra coscienza.
Personaggi dimenticati, dagli occulti meandri della mente, reclamano alla nostra memoria la loro identità perduta.
Seducenti figure, con languide movenze, soggiogano i nosti sensi inappagati, e, nell'oblio della loro visione, la nosta fantasia veste quelle ignote forme, rendendole riconoscibili.
Fantasmi mendaci popolano il castello di sabbia delle nostre ambizioni terrene, proiettando, nell'arido deserto dell' ipocrisia, i miraggi di una ingannevole parvenza di felicità .
Poi, la luce del primo sole dell'alba, dissolve tutte le ombre, ricacciando le creature della notte nelle loro tane buie, fino all'avvento del nuovo crepuscolo.
Così, nel sempiterno alternarsi di luce ed ombre, comprendo l'essenza del ciclico scorrere della nostra esistenza.
Nel buio della notte, quando il faro della verità e il fuoco dell'amore illuminano la mia anima, appare chiara, fluorescente, la vera dimensione del mio essere ed il vero significato della vita.
Claudio Altieri, mio zio
Recitata da me a teatro il 21 dicembre 2000.
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