Autore: FdL_Jack
Data: 09-07-04 21:11
"Tu non capisci nulla!!!"
Il vecchio saggio si era alzato in piedi davanti agli occhi attoniti di tutti i presenti.
"Non capisci proprio nulla! Sei arrivato da chissà dove per combattere contro i tuoi stessi fantasmi... hai portato l'odio e il rancore dove prima regnava la pace... ebbene NON SEI PIU' GRADITO NEL MIO REGNO."
Il ragazzo lo fissava negli occhi... ma senza alcuna minaccia...
anzi... sembrava quasi farsi beffa delle sue parole... e attendeva silenzioso il momento giusto... mentre nel cuore quelle stesse parole avevano rimbombato mille e una volta e l'avevano scosso... ma non voleva far gioire il suo confronto.
I suoi occhi si spostarono un attimo ad osservare la terra... quella stessa terra che lo aveva accolto anni orsono... tanto da far immaginare ad un ripensamento... ma ciò che si sollevò per tornare ad infliggere il suo sguardo in quello del vecchio fu un altro essere mistico... fu la pace ed al contempo la disgrazia di ogni futuro gesto.
"Bene Vecchio..." disse sospirando...
"rispetterò il tuo volere... ma prima... devo porgerti il mio saluto."
Si fece serio... e nulla sembrò più spaventarlo.
"Cosa speri di trovare... in quest'attimo di attesa...
avevi dei sogni ma mai ti sei reso conto di averli realizzati...
avevi un tesoro ma mai sei riuscito a contemplarlo...
eri troppo sicuro della tua arte per poterla apprezzare fino in fondo...
eri cieco di consapevolezza... sordo di esperienza...
Ricordo ancora il primo giorno... quando ti incontrai, mentre con un mestolo davi vita ai tuoi sogni... e il tuo sorriso splendeva come quello di un fanciullo... e lì vedevi... ti eri accorto del tesoro che avevi dentro... e mi dicesti... Guarda... Guarda come sorride la mia terra...
Già ...
Sorrideva davvero...
Sorrideva davvero la tua terra...
Chiunque avrebbe potuto ascoltare la sua ardita risata.
Adesso sei qui a scegliere il bene e il male di ogni tuo tesoro...
Adesso sei qui pieno delle tue idee...
A fare del tuo tesoro carta da parati per ciò che il destino ti serberà ancora...
giovane d'ingordigia...
fiero ma spaventevole al tatto...
mentre cieco osservi dall'alto chi più cieco di te ti osserverà dal basso...
e tappi di cerume onnipotente ti vietano di ascoltare il suono della tua terra lacrimosa che non sorride più...
e quando cesseranno le lacrime ti accorgerai di aver costruito mura su un deserto arido d'ira.
e lì... ricorderai il tuo momento... come un sogno distante... ti accascerai al suolo... e sarai solo... sul cadavere della tua terra... e sulle labbra secche rivedrai il tuo cammino contando silenzioso il tempo immutevole e beffardo."
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