Autore: Elisewin
Data: 08-07-04 21:25
Il suo sorriso si aprì come unno spicchio di sole,
e suoi occhi di bambino mi parlarono di cose mai viste,racconti mai sentiti
di un’emozione che mai avevo baciato e di un respiro che mai avevo esalato
io,sul mia rigida fortezza di ragioni e di determinazioni false e illusorie,
fui stordita da quella felicità improvvisa del suo volto, mi dissi,
non è possibile tanta bellezza in un soffio di brezza.
Poi lo invidiai,in un’altalena stridente di invidia ed amore, ed infine chiusi gli occhi
Mi abbandonai alle onde violine e sentivo petali bollenti sui miei occhi,così li riaprii lentamente
E fui in una grotta,sentivo gocce d’acqua scivolare come sangue caldo sui muri nelle tenebre
Mi voltai per cercare ancora quel suo sorriso,per aggrapparmi e succhiare ancora la sua luce
Ma fu invano,non rividi più quello spicchio di sole,così ritornai verso la mia vita che era stata,verso il mio castello di certezze,per una via deserta e senza tempo. Giunsi nel luogo dove per ere dimorai,
ma non vi era più nulla,briciole di sabbia nell’aria lenta,danze di ciuffi d’erba,petali in cielo senza che nessuno senta.
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