Autore: Gatto nel ventO
Data: 29-04-04 23:40
Fang è un vero mascalzone.
Fang è un benestante commerciante, una persona sola e chiusa, un vizioso spesso e volentieri.
Non si cura dello sdegno che prova chi lo vede sputare sui muri, si sente soddisfatto e appagato dopo la venticinquesima sigaretta.
Un giorno Fang cammina da solo nella zona industriale della sua grande città , tra fabbriche grigie e enormi palazzi spogli e fumosi, colorati saltuariamente da panni stesi ad asciugare. Il cielo è grigio al crepuscolo, ma ancora si vede abbastanza bene.
Fang imbocca un vicolo stretto tra due brutti e grandi palazzi, pieno di spazzatura e rottami, che gli permetterà di risparmiarsi il giro dell'isolato per tornare a casa.
Giunto a metà , nota qualcosa agitarsi tra la mondezza.
E' il diavolo, ed è in mezzo a buste di plastica, legato come un salame con del filo da pesca che gli lacera le bianche membra.
Oh Fang oh fang dal cuore di ghiaccio
dai un pò d'aiuto a un povero diavolo
oh Fang ti prego sciogli il legaccio
Fang infastidito dalla voce stridula del diavolo, con l'accendino brucia i nodi e gli restituisce la libertà .
In cambio, il diavolo gli mette tra le mani una piccola, morbida pietra bianca.
Oh Fang, stringila nella mano destra
In un momento di grande emozione
oh Fang poi stringila nella sinistra
potrai provarla in ogni occasione.
Stringila stringila stringila forte!
Sarà più forte, fino a cento volte.
E sparì gracchiando. Fang soddisfatto accarezzò la pietra. Se aveva ben capito stringendola nella destra in un momento in cui provava una qualche sensazione, avrebbe avuto occasione di *registrarla* e provarla ancora più forte quando avesse voluto, stringendola nella sinistra.
Corse a casa e afferrò il quotidiano.
A.A.A. splendida nera indimenticabil....
(drin... driiin...)
Dopo pochi minuti la donna si presentò alla sua porta. Una vera bellezza agli occhi di Fang.
La donna fu oggetto delle morbose e pesanti fantasie di Fang, che al culmine del proprio divertimento strinse con forza la pietra nella mano destra.
Pagò la donna e la cacciò via a malo modo.
Una settimana dopo, furioso perchè il cielo era pieno di stelle, Fang tornò a casa, fece le scale di volata e si distese sul divano. Afferrò la pietra con la mano sinistra e la strinse, goloso del piacere provato poco tempo prima.
Fang è seduto... le sue mani iniziano a tremare.. il suo corpo si contorce... suda... inizia a piangere, piangere forte... si mette le mani tra i capelli disperato, mentre la pietra rotola lontano.
Cade giù dal divano... piange copiosamente Fang, è quasi buffo!
si morde le dita e urla di paura e dolore, mentre si sente possedere da qualcosa di grande e cattivo...
Arica è una bellissima ragazza dell'Africa nerissima.. in cerca di fortuna all'estero, ha trovato la sfortuna, uomini cattivi la costringono a essere oggetto di uomini ancor più cattivi e ributtanti.
Era la sensazione di Arica che la pietra di Fang aveva catturato, lo sventurato! E che si era riprodotta in lui cento volte più forte, un'implacabile onda di tristezza...
Sciocco Fang, che non chiese istruzioni al diavolo... non parliamo più di lui, tanto più che nessuno sa dove sia andato a finire. O meglio, solo il diavolo lo sa, a giudicare dalle sue risa.
Buona fortuna Arica, saprai cambiare il tuo destino grazie ad un principe azzurro venuto solo per te. Non importa quando, se in questo o in un altro mondo, ma la tua tristezza ora appartiene a qualcun altro.
un gatto nel vento di levante
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