Autore: twinkle
Data: 15-04-04 12:39
Quanta sofferenza in certi tuoi sguardi, a certi movimenti, nelle parole.
Quanto è difficile continuare a sorridere, dopo mesi di vane speranze.
Quanta debolezza in quelle fragili ossa costrette in sì misera dimora.
Lunghe mani avide di sfiorare un filo d’erba fresca,
rosee labbra che sognano il bacio della pioggia
e questi polmoni, malati, vogliosi di aria pura.
Fuggire nelle note della musica, pompata nelle orecchie,
perdersi nel mondo che scorre sotto le palpebre socchiuse,
correre, almeno con la mente, in quei campi quasi dimenticati.
Eppure, negli occhi, il fuoco, quella forza che fa nascere una fossetta sulle guance,
che non lascia il sopravvento a quella ragnatela di tubi
che inesorabilmente avviluppano il corpo e strappano la pelle.
Ancora combatti e non ti darai per vinto, lo so,
forte si sente in te la voglia di vivere,
di guardare la morte negli occhi
e urlarle in faccia che la tua ora non è ancora giunta.
Non sei il primo e non sarai l’ultimo,
ma oggi mi hai donato una grande lezione:
per quelle volte in cui mi sentirò arida e perduta,
in cui mi sembrerà morire perché tradita e delusa,
abbandonata e poco fortunata o a Lui invisibile…
in quei momenti il mio pensiero volerà a te,
che continui a combattere senza lamenti,
mentre il tuo corpo si sgretola impazzito,
senza che nessuno capisca perchè…
In quel momento mi sentirò piccola e stupida…
ma immensamente grata per ciò che mi hai dato
perchè mi hai insegnato a non cedere mai.
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