Autore: twinkle
Data: 06-04-04 21:36
Era quasi il tramonto, la saggia e scettica amica al volante mentre lei osserva il panorama.
Arrivarono per caso a quel lago, conosciuto e nuovo al contempo.
C’erano già state, poco tempo addietro, lei aveva già provato ad intraprendere questa trasformazione, ma senza risultato, già aveva tentato di rinascere…ma in quel momento…
quello poteva essere l’attimo tanto atteso.
Quell'albero secolare lì accanto le osservava quasi sussurrando…
“Stavolta devo farlo, è il momento giusto lo sento!” “ma giusto per cosa?... ah, è vero! Questo luogo a te fa questo effetto… se devi andare vai, ora, fai ciò che devi”…e quasi aspettasse solo quell’approvazione s’innalzò eterea in volo, più su, sempre più su, incorporea e libera…
Poi la discesa, planando verso la quercia, aprendo le braccia per accogliere l’aura della pianta, sempre più vicina… l’unione, perfetta, la fusione dell’abbraccio, senza scontri, ma un solo incontro. Due anime legate in una dolce luce calda. Poi la fuoriuscita, dopo l’attraversamento…non doloroso…mai… penetrazione perfetta, quasi erotica.
E poi di nuovo sù sù…nella libertà dell’ascesa …un picco prima di … precipitare, in caduta libera, giù in picchiata, vorticosamente, a strapiombo nel lago.
“Attenta che fai! ti farai male” “Non preoccuparti …è tutto ok!” Un dialogo mentale svolto tra le due amiche nel silenzio dell’attimo. Ed eccola sul fondo del lago, avvolta da questo liquido quasi amniotico … luce abbagliante prima dell’esplosione…
migliaia di gocce accompagnarono l’emersione del drago, nato al posto della donna. Dopo qualche evoluzione, delicatamente, fronteggiò l’amica e mentalmente l’invitò a salire…
Arrivarono fino al dolce folletto abitante di quei boschi lontani e il drago parlò: “grazie a te ho ritrovato la mia vera natura e se vorrai ora viaggerai con me”.
Volarono in cielo per tutta la notte, sorvolando ogni città , riscoprendo la Toscana e conoscendo nuovi luoghi, fino al mattino, quando planarono su un lido affollato, sempre quello, il solito che da tempo popolava i suoi sogni e l’amica disse: “non è ciò che pensi…siamo in Francia”… un dolce sorriso, luminoso quanto i suoi occhi neri.
S’incamminarono tra i bagnanti indifferenti, lei era drago a sé stessa e alle amiche, ma per tutti era semplicemente donna… e così quest’essere di fuoco proseguì a unirsi con l’aria, l’acqua e la terra… finchè il sogno…non finì!
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