Autore: twinkle
Data: 21-03-04 18:14
Il profumo di vita, d’oceano,
il bacio sfuggente della salsedine
che scricchiola sotto i denti,
l’abbraccio limpido dell’aria
ancora pungentemente invernale,
l’aroma frizzante dei timidi fiori
che salutano l’arrivo incerto della primavera,
le carezze dalla sabbia colorata tra le dita...
Il sole rosso e dorato
che gioca con la pelle bianca,
che si riflette sulle onde del mare
rispecchiandosi in quegli occhi glaciali,
tanto trasparenti da creare un’ illusione,
quelle migliaia di schegge di diamante sfavillanti
che danzano sulle note cristalline
nate dal vento fra le rocce,
dall’acqua e dal canto di una sirena.
Melodia sofferta ed amata,
di lacrime e di gioia,
segnale di inizio e fine,
in un crescente d’intensità ,
un’esplosione di passione e di timore;
mille mani che afferrano e lacerano
un cuore giĂ perduto
in questo labirinto mortale creato dall’amore.
Scendere fino all’abisso
e risalire a cavallo dell’onda,
nascere dalla spuma nello scontro con la roccia
e morire nel turbine della solitudine.
Il corpo scosso dai singhiozzi,
lacrime che lentamente scivolano sulle labbra
setose, purpuree e calde di vita,
che oscurano, senza pietĂ ,
il candore di quello sguardo
e formano cupe ombre sul lido perlato.
E tu, dolce figlia della natura,
abitante del mare,
raggomitolata in quell’abbagliante luminescenza,
per quella scelta voluta e sofferta,
diffondi nell’aria, con voce argentina,
questa indimenticabile preghiera:
“Queste ferite sembrano non guarire,
questo dolore è troppo reale,
c'è semplicemente troppo
che il tempo non può cancellare.
Ho tenuto la tua mano durante tutti questi anni
e ho provato così tanto a dirmi che te ne sei andato
ma tu hai ancora tutto di me
e mi accorgo che anche se mi sei ancora accanto
sono stata sempre sola.
Non voglio piĂą piangere le tue lacrime
non voglio piĂą urlare le tue paure
e, la notte, non voglio piĂą svegliarmi sola
osservando quel cielo senza più stelle”
|
|