Autore: Camilla
Data: 11-02-04 22:56
Mosse qualche passo nell’erba fresca, inumidita dalla rugiada che vi si era posata durante la notte. L’orlo del vestito bianco sfiorava qualche fiorellino di campo dai colori vivaci. Il sole filtrava tra il tetto di fronde, creando ombre che si rincorrevano a terra e sull’acqua del ruscello. Questo scorreva tranquillamente, e l’acqua cristallina lasciava scorgere sul fondale, tra i sassolini, le ombre argentee dei suoi piccoli abitanti che si rincorrevano. Un paio di foglie che galleggiavano andarono ad impigliarsi in un piccolo ramo vicino a riva, mentre qualche temeraria pianticella si chinava fino a sfiorare la superficie, come per cercare refrigerio da quella calda giornata estiva. Qualche farfalla si rincorreva tra i fiori estivi dai colori vivaci, che parevano mascherati per cercare di somigliare a quelle leggiadre ballerine.
Si sedette sulla riva, ed immerse una mano nell’acqua fresca, quindi disfece la sua acconciatura e lasciò che la brezza le accarezzasse i capelli, facendoli brillare nell’aria chiara del mattino inoltrato. Il canto degli uccellini tesseva una melodia che in nessun altro momento e luogo avrebbe potuto udire, e suscitava insieme all’armonia del paesaggio una serenità che sembrava essere rimasta a lungo sepolta nel suo cuore. Ma il tempo, si sa, è nemico dell’uomo, e presto venne il momento di tornare a casa.
A malincuore si alzò e si allontanò, senza accorgersi di essere osservata: intanto le “farfalle” continuavano a danzare…
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