Autore: Paloma
Data: 12-12-01 13:00
Mi darete della cinica, ma io penso che HA SENSO parlare di fate, di folletti e di tutto ciò che più ci aggrada. E' una questione di fortuna, noi siamo stati fortunati a nascere qui e non in un paese del terzo mondo, e proprio per questo dobbiamo sfruttare appieno tutto quello che possiamo. Altrimenti sarebbe come prendere in giro chi non ha tutto questo. Forse è un pensiero difficile da capire, è una cosa molto intima mia. E poi c'è da chiedersi: perché parte dell'umanità vive in condizioni disumane, sommersa da miserie e brutalità ? E perché noi siamo civilizzati ed industrializzati? Le persone non sono tutte uguali? Fondamentalmente sembrerebbe di si, eppure non lo sono. Come noi siamo arrivati fin qui potrebbero arrivarci pure loro. Lo so, hanno il terreno non fertile, le montagne, la siccità e chissà che altro... ma vedo che vivono popoli pure in mezzo ai ghiacci... perché non possono riuscirci loro? Perché invece di pensare ai mitra e alle guerre e a mettere scompiglio ovunque non cominciano a lavorare per loro, per il loro paese? Poi ne pagano le conseguenze i più deboli, ovvio, bambini, vecchi ecc. Personalmente non dono soldi a nessuna associazione, primo perché dubito che arriverebbero a destinazione, secondo perché non credo che ricevere soldi in dono possa smuovere la buona volontà di quelle persone. Essere mantenuti dai paesi benestanti non fa altro che accrescere la loro voglia di non far niente. Io sto bene, mangio e sto calda ogni giorno, ma per fare questo lavoro duramente. Quindi se ho voglia di sprofondarmi in un libro o andare al cinema o sputtanarmi 150 carte per una cena sono padronissima di farlo, e non mi sento in colpa. Non provo pena per certi paesi perché sulla mia pelle ho visto che l'impegno paga sempre, quindi va da se che...
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