Autore: shamanGHIANDA NC
Data: 03-12-03 18:58
MA NOOOOOOOOOOOO!!!
NON VOLEVO DIRE QUESTO, SIAMO MATTI?
sai, ho adottato un approccio un pò sciamanico in tutta la mia vita. e il primo spirito di natura con cui regolarmente comunicavo lo chiamavo "drago" e avevo solo una decina d'anni o poco meno!
non parlo volentieri di cosa vedo o cosa sento, perchè quello che io affermo è che non c'è un modo per ritrarli o descriverli OBIETTIVAMENTE.
non solo credo che esistano, da "sciamana" mi permetto la presunzione di considerarmi, nel limite della mia umanità , loro alleata.
quello che intendevo è ben altro.
cioè che è sciocco basarsi su leggende e cacciar folletti nei boschi, è sciocco pensare di evocarli a piacimento e servirsi di loro per i nostri problemi, è sciocco cercarli su un'immagine..
le leggende son belle, dolci, fan sognare, le amo.... ma cercare di convincerci che quello è il mondo degli spiriti di natura non è solo riduttivo... ci impedisce anche di "vedere" davvero come cercare un contatto con loro...
fossilizzarsi su un'immagine, darla per esatta, non si può! perchè non ce n'è una. loro non obbediscono al nostro mondo e alle nostre leggi.
hai ragione quando dici che sono su un altro livello... ma non solo piu sottile. proprio su un'altra faccia! con questo intendevo la prima mia frase! il nostro, un mondo materiale. a cui corrisponde un mondo spirituale. il loro! l'uomo ha il dono di poter sentrire parte di questo mondo. ma sbaglia cercandolo secondo leggi nostre!!!
non è semplice da spiegare senza esser fraintesi! diciamo... i colori, i colori in realtà sono relativi, non esistono e questo è empiricamente dimostrato. noi li vediamo perchè è la percezione del nostro corpo a decodificare certe lunghezze d'onda in quel modo! mi spiego?
eppur chi saprebbe dire che i colori non esistono? li becchiamo sempre, ovunque!!!
ebbene, gli spiriti di natura sono altre lunghezze d'onda, altre energie, che giocano in modo diverso però.
e il fatto di vederle, non dipende dagli occhi. ma da una combinazioni di chakra, un livello interiore, e ciò che vediamo non è una forma sottile di materia. con la materia non centrano, anche se capita di credere di poterle toccare!
loro se decidono di mostrarsi è perchè qualcosa in te al 50% si è messo in moto. e a esser visto sarà uno spirito che sceglie un'immagine nella tua mente con la quale sa che tu lo puoi identificare!!!
a volte divento brusca e noiosa, perchè ripeto sempre (con te ancora non mi è capitato di parlare) di non cercare un'immagine in un bosco. ma di ascoltare una sensazione.
perchè mi schiero contro chi definisce un modo ufficiale di vedere, chi decide com'è fatta una fata, quanto è alta, ecc, che sono tutte cavolate, non perchè metto in dubbio la sincerità di chi dice di averle viste così, ma perchè lo stesso spirito uno lo può vedere completamente diverso!!
senza per questo parlare di "razze" diiverse, un'altra antropomorfizzazione del mondo spirituale..
piu che razze ci sono energie, somme di energie e compiti diversi! le immagini, è un aiuto che loro ci danno perchè sanno che è difficile per noi basarci su qualcosa di diverso dalla vista!
per quello dico... che se vogliamo vedere, dobbiamo imparare a non guardare.... e se vogliamo sentire, a non ascoltare. nel senso fisico delle parole.
perchè l'uomo è così. la cosa piu facile da credere, ci crede. non è semplice mettere in discussione in questo senso.
perchè tutti sognano la fata sexy fatta così. ma in realtà potrebbe non esser così. ma se glielo dici ecco che s'incazzano.
cioè volere le cose come si vorrebbe. e così acvcecarsi di fronte la vera possibilità di sentire cosa "succede di la"..
poi c'è chi "ha culo"... la immagina così e così la vede... ma di solito, piu si immagina una forma, piu da loro ci allontaniamo. perchè l'errore iniziale è appunto cercar forme laddove c'è energia, sentimento, amore, forza e potenza a volte spaventosi a noi poveri uomini che nemmeno capiamo cos'è bene e male.. (ecco il discorso sui dualismi).
ecco che il volto uno spirito di montagna può apparire orribile alla nostra estetica. ecco che quello che di lei percepiamo ci può subito impaurire.
ed ecco che ci fermiamo ad etichettare come "fata cattiva" solo ciò che noi non riusciamo a guardare...
non so se mi spiego...
non solo nessuna fata mi ha mai detto che non esiste.... ho capito solo dopo 10 anni cosa fosse in realtà quello che io chiamavo drago, che amavo e rispettavo, ma che mi faceva anche paura, e che tuttora ama me come tutte le creature.... colui/colei (è sovrapersona) che in un certo senso mi ha chiamato ad una via..
in realtà non mi piace parlare di testimonianze anzi... nemmeno le leggo perchè dietro c'è il solito motivo. il bisogno di materialità umano.
perchè basterebbe imparare a fare qualcosa che tutti pososno fare. e capire che non c'è bisogno di vedere.... 
se ci si staccasse un po, basterebbe poco, da mania di caccia alle fate, foto e evocazioni, si comincerebbe a trovarle... 
mi spiace che t ho fatto capire male... scusa!
|
|