Autore: Cimmero
Data: 04-06-03 08:07
Sono ritornato sul posto in pieno giorno e non ho trovato niente!
In effetti i miei non ne parlano tanto facilmente, e quando lo fanno tengono i nipotini ben a distanza. Da quello che ho potuto capire la parola “janara” nella mia zona si fonde con “vammana”, ovvero levatrice. Perché prima non c’erano ospedali e si partoriva in casa. Così queste donne facevano partorire e poi chiedevano qualcosa in cambio. In particolare qui, nel napoletano, ho trovato molte storie affini con quelle irpine o beneventane, mi riferisco al furto di cavalli, molto probabilmente per i sabba che si tenevano al NOCE DI BENEVENTO (vero circe? J). Mio nonno aveva un cavallo e una mattina gli trovò la coda intrecciata. Così decise di chiudersi nella stalla e passare li la notte. Accadde che lui si addormentò e il giorno dopo la cavallina era tutta sudata e con una nuova treccia sulla coda.
L’esistenza di questi essere è testimoniata dall’ ongnie da janara (l’unghia della janara), un’erba che cresce sui tetti dove le janare si fermano!
Io però non ho paura perché loro sanno che non gli sono nemico!…credo… perché… mi è capitata una certa cosa… ero al computer ieri a scrivere. Mi sono girato verso la finestra e ho visto cadere una ciocca di capelli biondi… ma sono al penultimo piano e quelli sopra di me sono tutti di capelli neri e tra l’altro ora non ci sono!!!…non vorrei che una janara mi stesse spiando!
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