Autore: Arche
Data: 01-04-03 22:57
Ciao Arcadia!
Mi fa piacere che c'è qualcuno del sud. io sono di Napoli. Trovo che sia importante parlare del piccolo popolo di qui, e non riesco a capire perchè nonostante le prime zone abitate sono sempre quelle costiere (e dopo quelle di montagna), si mette in secondo piano il sud.
Qui nel golfo si narra la storia dell’isola delle ninfe!, la storia di Megaride.
Forse non la conoscete così ho pensato di raccontarla io.
In una zona situata nel mare del Chiatamone tantissimo tempo fa, sorgeva una isola chiamata Megaride, che in greco significa “grande”. Su quell’isola era sempre primavera, la terra era sempre coronata di rose e di fiori d’aranci. Abitata da nereidi e driadi, era l’incontaminato regno dell’armonia. Nelle grotte di corallo le sirene giocavano a rincorrersi e nei celi un arcobaleno luceva sempre. E tutto questo è accertato dalle storie degli abitanti del glofo che si ammaliavano nel sentire le voci delle fate provenire da quel sito.
Ma invidioso, il ricco guerriero Lucullo decise di mettere piede su Megaride, facendone la propria dimora. Boschi e ruscelli furono profanati; sui verdi prati si ersero muri e colonne; così le sirene e le ninfe fuggirono dalla splendida isola. Vi fu portata la civiltà , con il suo cemento e il suo rumore, e la bellezza dell’isola a poco a poco fu deturpata dalla lussuria e dal vizio.
Qui Servilia, sorella di Catone e moglie di Lucullo, si divertiva con feste pompose e bagni di latte, ornandosi di perle e fiori. Inoltre, iniziò a paragonarsi alle sirene ed alle dee, ed allora la Natura, in collera, scosse la terra e le onde si innalzarono inghiottendo l’isola.
Così oggi Megaride riposa nelle profondità del mare.
Sinceramente mi piace pensare che l’isola ritorni dai fondali del golfo di Napoli, magari ogni primo giorno di primavera, finche ci sarà qualcuno in questa società diverso da Lucullo. Voi che ne pensate?
|
|