Autore: Anna
Data: 16-07-02 07:39
Ciao amici di Bryonia, sono una ragazza di quasi vent'anni e da parecchio tempo frequento questo splendido sito. Inizialmente cercavo immagini di fate, folletti e gnomi da poter ritrarre nei miei dipinti e disegni, poi mi sono addentrata tra i vostri messaggi, le vostre testimonianze e ho scoperto molte somiglianze alla mia esperienza.
Disegno da quando sono piccolissima e la mia passione per la pittura e l'arte è cresciuta insieme a quella per il Piccolo Popolo e la natura. Sono sempre stata una bambina sensibile, selvatica e poco socievole con gli altri bambini, non per timidezza: semplicemente amavo non essere disturbata, come le fate del resto. Il mio ricordo è quello di un'infanzia felice, senza grossi traumi, a parte le costrizioni da parte dei miei genitori a confrontarmi con gli altri bambini, a scuola, negli sport e in altre attività . Amavo stare in mezzo alla natura, spesso mi addormentavo straiata al sole insieme alla mia puledrina, o stavo ore seduta a guardare paesaggi incontaminati.
Con la fine dell'infanzia è iniziato per me un periodo bruttissimo, durato più sei anni. La bulimia e l'anoressia stavano spegnendo la mia voglia di vivere. Sono ancora in cura da una psicologa molto in gamba, ma il vero motivo per cui sono riuscita a riprendermi io sono certa sia stata la natura e tutti i suoi spiriti.
Per stare bene devo vedere i boschi, i ruscelli, i fiori e gli alberi. Come se sentissi la loro mancanza. Come se mi sentissi una fata fuori dal proprio habitat. Fortunatamente vivo in mezzo alla natura e posso rifugiarmi nel silenzio dei boschi molto spesso. E inoltre ho la pittura che mi aiuta a sfogarmi e a tirar fuori il mio mondo.
Insomma, quello che voglio dire è che sento di appartenere a quel mondo incantato che pochi conoscono e a cui pochi credono. Ho letto molto sull'argomento, conosco il carattere, i valori morali, i sentimenti e le abitudini delle fate e assomiglio così tanto a Loro!
Non ho mai avuto incontri veri con Loro, ma non ne sento essenziale bisogno. Loro ci sono. Charles Baudelaire ha detto: "Può esser che mi diciate: -sei sicuro che quella leggenda sia vera?- Che importa ciò che può esser la realtà posta fuori di me, se m'ha aiutato a vivere, a sentire che sono ciò che sono?"
Pochi prendono sul serio le mie parole, ma il motivo è semplice: alle persone "comuni" non viene celato il segreto delle fate. Pochi prescelti avranno questo onore. Chi ama questo sito non può che comprendermi.
Buon viaggio, Anna.
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