Autore: walter
Data: 10-12-02 08:24
Amo guardare le finestre illuminate delle case, camminando al buio, solo il suono dei passi sul terreno e dei gesti segreti degli alberi.
Ad alcuni di noi è naturalmente familiare la presenza dell’oscurità …. familiare è la nostra inquietudine ed il desiderio di silenzio, desiderio e maledizione. La dilatazione delle pupille ci permette di cogliere timide parole nascoste.
Guardate mai le finestre illuminate dall’interno? E’ un caldo contrasto tra la notte - volto insondabile - e la luce viva e rassicurante delle case, le lampade ed il fuoco nel camino che rassicurano il cucciolo d’uomo ed il suo riposo, perché ancora sia sereno tra le quattro confortevoli mura.
Una piccola casa, laggiù. La luce è quasi arancione, è il rimbalzo del respiro dell’uomo, sembra voler gonfiare di sé i vetri delle finestre, e vorrebbe uscire ad illuminare gli animali del bosco, e i gufi della notte, ed i passi dell’uomo.
E’ così facile immaginare un bambino che si è appena addormentato, e sta sognando di voli tra le stelle, e i genitori si tengono per mano e parlano piano, coi disegni sopra il tavolo e qualcosa sopra il fuoco…
Ho sempre immaginato mondi e disegni irreali, dentro le forme del fuoco. Mi sono sempre chiesto - con lo sguardo rivolto alla luce degli interni - “chissà chi c’è lì dentro, quale vita, un mondo completo che sembrerebbe non aver nulla a che fare col mio…â€. Ma è possibile che io non possa entrare lì dentro? Il buon senso ha innalzato delle barriere tra me e voi, tra voi e loro, tra noi tutti. La logica ha regolato la nostra vita, bene o male, e non c’è maledizione o pianto che possa infrangere la regola della disciplina.
Così io stesso sognavo, nel mio piccolo letto sotto l’ala della Madre, esistenze senza dimora nei boschi incantati delle streghe, luci magiche e codici e segreti sussurrati, sguardi di lampo della natura e la purezza del cuore necessaria a leggerne i segnali…
Immaginavo l’argentea figlia della luna, nuda dai lunghi capelli, una bambina senza età che si muoveva piano e che qualcuno raccontava di aver visto… la vedevo entrare piano nella casa di legno, attratta dal pianto di una bambina della terra e senza speranza nel cuore. E ancora la immagino sussurrare parole guaritrici, mentre la piccola dorme, accostarsi al suo orecchio e riassumere un elemento della terra – teso tra i ruscelli ed il cielo – in poche parole. E poi svanire senza rumori, accostando piano la porta di casa e tornare là , dove nessuno sa…. Lentamente… ma senza che sguardi possano seguirne il percorso.
Da qualche anno la mia parte vibrante osserva le persone che camminano sui ponti… io certo ricordo la fantasia sfrenata degli anni dell’infanzia, talmente a ruota libera da non avere parola ma soltanto visioni di spazi infiniti e di treni verso l’ignoto, scritto in me ancor prima della scrittura. Ma so che l’erede di quel bimbo ride ancora del mondo, e piange del sentirsi solo tra la folla silenziosa, lontano dalla foresta d’origine e abbandonato ogni giorno dai suoi stessi fratelli, spaventati di scoprirsi in fondo a lui così simili….
E ricordo un film strano e bellissimo (Cuore di vetro – 1976), ed il profeta Elias che osservava passare due persone su un ponte, e diceva “quella persona è un bugiardo…. l’altro è un ladro, e sta camminando in fretta per sfuggire la cattura….â€. Chi sono quelle persone? Camminano sui ponti, sussurrano parole dolci nelle case, sognano capanne nei boschi, muoiono di solitudine in un appartamento vuoto.
Beh, ci sono loro, la loro vita, e la mia.
Non posso avere altri punti di vista, non è mica è una scelta. Ma… ci avete pensato mai? Avete sentito mai l’urlo di una contraddizione in termini in tutto ciò? Voglio dire, i limiti del corpo, della personalità , dell’io….
Io lo so, o almeno lo immagino, siamo Umanità – con la u minuscola è meglio, no? – ed il merito o la colpa di ciascuno non è mai sua soltanto…. ma ugualmente percepiamo sensibilmente cìò che ci riguarda come singoli soltanto… A volte mi sembra incredibile, c’è qualcosa di assurdo perché le emozioni altrui sono tali senza diritto di precedenza sulle mie, o viceversa, eppure ognuno lotta per la vita delle proprie …
Beh, sono convinto che gli uomini abbiano un’origine ed una meta comune, da raggiungere attraverso la conoscenza del Vero e di sé.
Dio ci guarda dall’alto, è in noi e si nasconde, “e poi/ non lo cerca più nessuno†(“Cercami†è una canzone di Mario Castelnuovo) e solo Lui sa quanto è difficile divenire così trasparenti da poterlo accogliere. Forse vorrei entrare nella tua casa, od incontrarti sopra un ponte, perché ho bisogno di piccoli esempi che possano affermare quanto è possibile Essere esempio, noi stessi, maledetti uomini idioti, e vorrei osservare la pulizia della tua casa mentre lo straniero la osserva dall’esterno delle tue finestre, e mai non busserà perché è già scritto così.
(A questo punto andrebbe bene anche un’inserzione pubblicitaria, tipo Brad Pitt che mangia la merendina e dice “se è giusta per me….mmmmhhh… provala anche tuâ€, con strizzatina d’occhio)
….L’Altro è allora un altro sé stesso, e amare l’altro in una direzione Vera è anche amare Dio, per quanto ci sia possibile qui ed ora. Vorrei amare te, ultimo degli uomini della città nascosta, ubriaco in una strada, esempio di umanità dolente alla quale in ogni caso mi sento di appartenere.
La Figlia della Luna verrà in altre sembianza, sarà ridotta in frantumi, ma ogni frammento conserverà il valore originario, è ci raggiungerà nascosta dal suono di altra musica. Sarà il più umile degli uomini a notarlo, lui che attraverso le fiamme sarà riuscito ad annullarsi e a fare sua la bellezza della Verità .
(novembre/dicembre)
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