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 IL FUNGO
Autore: Paloma 
Data:   02-10-01 13:22

Questo è un racconto che ho scritto tre anni fa circa. E' stato pubblicato sulla rivista per scrittori principianti Inchiostro. Mi sembrava carino farvelo leggere, visto che parla di due folletti. Buona lettura.


?IL FUNGO?

Denil era all?apparenza un folletto molto giovane; lo era agli occhi di un umano.
Non tutti conoscono il ciclo di vita dei folletti della terra: spuntano dal terreno e subito paiono funghi per la loro folta chioma. Non crescono né cambiano col passare degli anni; mantengono il loro aspetto per l?eternità. Essi sono infatti immortali. Non esiste tempo ai loro occhi, vivono incondizionatamente ogni attimo.Non hanno una fissa dimora, girano qua e là per boschi e prati. Amano la terra, gli alberi e tutti gli altri abitanti del bosco. La resina e gli aghi dei pini sono il loro nutrimento; si dissetano con la rugiada che compare su foglie e fiori ai primi albori del giorno.Sono dotati di una grande energia, che carpiscono dalla natura che li circonda.
Come già vi ho narrato, questi piccoli esseri sono immortali, a meno che vengano visti da un umano. Infatti, se un uomo riesce anche solo a sfiorarne uno con lo sguardo, il povero folletto si tramuterà all?istante in uno degli elementi della natura circostante. Questo è il loro modo, anche se fatale, per sfuggire alla vista umana.
Da qui si capisce anche il perché delle minute dimensioni dei folletti della terra e del loro habitat. Denil aveva da secoli una compagna, Sasha, ed assieme si divertivano ad arrampicarsi sugli alberi e saltellare di ramo in ramo, ed a giocare con scoiattoli ed uccellini. Lei era di qualche secolo più vecchia di lui, ma per loro questo non conta; non hanno tempo né limitazione alcuna. Rapportarli agli umani non è possibile; non credo che un umano, se riuscisse a vivere così a lungo, si metterebbe a giocare con le farfalle come un bambino. Ma i folletti della terra non crescono; come nascono rimangono per sempre. Denil e Sasha non vivevano assieme, appunto perché non avevano una casa fissa, né erano sposati; non hanno bisogno di questi riti. Si incontravano casualmente nell?arco della giornata, perché sono in continuo movimento. A volte capitava che stessero qualche giorno senza vedersi, perché poteva succedere che uno dei due si allontanasse un po? di più dalla solita zona. Loro non se ne rendono conto perché non hanno la cognizione del tempo, ma una volta sono stati quasi un mese senza vedersi.
Denil passava così le sue giornate, giocando con gli animali, saltellando qua e là e correndo per boschi e prati.
Un giorno stavo facendo una gara di velocità con un passerotto, quando ad un certo punto gradualmente la sua corsa si fermò. Denil aveva l?aria pensierosa, quasi preoccupata. Il passerotto, quando si accorse di correre da solo, si voltò, tornò da Denil e gli chiese stupito cos?aveva; nessuno infatti l?aveva mai visto serio.
Denil sembrò neanche accorgersi di lui, ma sussurrò piano ?Sasha?.
Sembrava incredibile anche a lui, ma improvvisamente sentì la sua mancanza; voleva vederla, non poteva farne a meno. Percepiva come non mai il tempo che era passato dall?ultima volta che l?aveva vista; non sapeva quanto, ma sentiva che era parecchio.
Subito si inoltrò nel bosco alla ricerca della sua amica. La cercò per sette giorni e sette notti, correndo di albero in albero ed urlando forte il suo nome, ma lei non c?era.
Aveva percorso in lungo e in largo tutto il bosco ed i prati della zona, ma la triste realtà si stava delineando davanti ai suoi occhi, chiara come una notte di luna piena: Sasha era stata vista da un umano.
Senza voce, stanco, affamato ed afflitto dallo sconforto Denil iniziò a girovagare senza scopo per il bosco, e mentre piangeva pensava disperato che ogni foglia che calpestava, ogni roccia o albero che vedeva, ogni cosa che aveva attorno, poteva essere lei.
Ad un certo punto arrivò in una radura e, stremato, si sedette su un fungo per riposare.
In quel momento si sentì invadere da una forza misteriosa, quasi magica, e capì che aveva trovato ciò che stava cercando: il fungo era Sasha.
La sua dolce Sasha era lì, sotto di lui, finalmente l?aveva trovata, e Denil in quel momento decise che sarebbe rimasto in quel punto fino a quando qualche umano lo avesse visto, perché era l?unico modo per rimanere sempre vicino a lei.


PS: accetto critiche e commenti.

a presto
paloma


 bello...
Autore: WarKelt 
Data:   03-10-01 08:47

Complimenti! Veramente un racconto degno degli antichi padri, se scriverai ancora tienici aggiornati!

WarKelt


 6 grande Paloma.........
Autore: Artemisia 
Data:   03-10-01 10:12

E' bellissimo! Ciao amica
Artemisia


 Re: mmmm
Autore: Pirifool 
Data:   03-10-01 12:07

...io non vorrei fare l'antipatica ma credo che la trama sia troppo scarna: intendo la storia in se per se....
Essendo un breve racconto dovrebbe essere incentrato sulla trama e sul coinvolgimento emotivo. Molto ampia la presentazione dei personaggi...cioè del personaggio...tanto che appunto soffoca la storia. comunque ognuno al proprio stile che può essere compreso o meno e piacere oppure no ed infatti non mi sento di assumere un atteggiamento eccessivamente critico per questo...non dimenticarti che accettavi pure le critiche!!
Comunque lodevoli i tuoi sforzi.


 Il mio Romanzo Fantasy.....
Autore: Artemisia 
Data:   03-10-01 12:10

Chissa' quando riuscirò a finire il mio lungo racconto della fata Ay e il Fauno Finn......... essi stanno ancora incerti nel Magico regno delle Fate.................... però ogni giorno scrivo e chissà se quando sara' tutto terminato sara' decente almeno, boh....... ciao Artemisia


 Re: Il mio Romanzo Fantasy.....
Autore: Paloma 
Data:   03-10-01 13:59

non vedo l'ora di leggerlo!!

baci
paloma


 Re: bella storia sei una grande
Autore: morgana 
Data:   05-10-01 15:40

complimenti il tuo racconto è bellissimo non ho parole è dolce e triste allo stesso tempo.
ciao!


 Grazie
Autore: Paloma 
Data:   08-10-01 10:11

Ringrazio tutti coloro che hanno letto ed apprezzato il mio racconto. Il bello è che l'ho scritto in autobus mentre tornavo dal lavoro (allora facevo fotocopie dalla mattina alla sera, un lavoro non molto creativo!!), il giorno dopo l'ho steso un po meglio, il giorno dopo ancora l'ho consegnato in redazione e... dopo due settimane l'ho visto pubblicato!! Il realtà l'avevo scritto per partecipare ad uno dei giochi organizzati da Inchistro (la rivista). Il gioco si chiamava "Traccia" e consisteva nello scrivere un racconto ispirandosi ed una illustrazione pubblicata da loro sul numero precedente. L'illustrazione a cui mi sono ispirata era l'immagine, molto ben realizzata, di un folletto seduto sopra un fungo; questo folletto aveva un'espressione triste ma allo stesso tempo 'tranquilla' e serena. L'illustratore autore di questo disegno è un mio caro amico, molto bravo. E' stata una soddisfazione per entrambi vedere pubblicati i nostri lavori. Mi piacerebbe molto scrivere ancora, ma ora ho pochissimo tempo a disposizione... in caso succedesse sarete i primi a saperlo!!!

un caro saluto a tutti
Paloma


 Re: Grazie
Autore: Fata Blinky 
Data:   21-10-01 14:54

Sarebbe bello se tu scrivessi ancora perchè la fantasia non ti manca e ti ammiro per quello che hai fatto... davvero un capolavoro!!!!!!!!!! Ciao
Spirito Blinky, appartenente alla razza del Lean Haun Shee.
O più semplicemente Margherita!
http://www.piccolopopolo.too.it


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