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 Il movimento per la liberazione degli animali è ad una svolta
Autore: Sibyl 
Data:   10-12-04 18:28

Oltre la specie ONLUS

Comunicato agli attivisti per i diritti animali
10 dicembre 2004

Il movimento per la liberazione degli animali è ad una svolta

Cari amici,

alcuni segnali lanciati dalle forze dell'ordine al movimento animalista nelle ultime settimane necessitano di essere interpretati affinché non sortiscano come unico effetto di fiaccare il movimento e dividerlo in un momento particolarmente importante.

-1500 persone sono state caricate più e più volte in occasione della manifestazione internazionale contro l'allevamento-lager Morini a S. Polo d?Enza lo scorso 20 novembre. Una cinquantina di manifestanti sono stati brutalmente picchiati dalla polizia. Sembra che a scatenare le cariche siano state alcune pietre lanciate da qualche stupido che, come sempre, si annida in ogni manifestazione.

- Mercoledì 8 dicembre a Milano, in occasione della manifestazione contro le pellicce, si è assistito ad un fenomeno piuttosto inconsueto: le forze dell?ordine in tenuta antisommossa erano in numero molto maggiore dei manifestanti (forse 200-300 persone). Tutti abbiamo sperato che nessuno facesse sciocchezze perché eravamo letteralmente circondati da poliziotti e carabinieri armati di tutto punto.

- Nella notte tra il 9 e il 10 dicembre la polizia irrompe ad armi spianate nelle abitazioni di alcuni tra gli attivisti più noti del movimento in cerca di non si sa bene quali documenti o materiale compromettente.

Il movimento per la liberazione animale inizia a preoccupare chi è preposto a tutelare l?ordine pubblico. Le manifestazioni animaliste vengono autorizzate solo su percorsi periferici e lontano il più possibile da contatti con zone particolarmente trafficate. Diventa sempre più difficile e complicato anche effettuare un piccolo presidio o volantinaggio. Anche quasi tutta la stampa sembra voler non notare ciò che succede in ambito animalista. Perché? Noi crediamo che, mentre la posizione protezionista di chi genericamente dice di amare gli animali sia tollerata se non addirittura sostenuta e incentivata dalla cattiva coscienza della nostra società, la posizione antispecista che inizia a farsi conoscere in Italia in questi ultimi anni, sia temuta e ritenuta particolarmente pericolosa. E come dargli torto? Un mondo che abbia abolito lo sfruttamento, anche solo in linea di principio, di tutti gli animali non umani, sarebbe un mondo radicalmente diverso dall?attuale. Le idee che sostengono la nostra azione sono idee profondamente sconvolgenti per chi ancora non riesce a vedere la violenza di cui è fatta la nostra quotidianità. E si sa pure che chi combatte per un principio etico che ritiene di importanza capitale (come è il nostro) è potenzialmente più aggressivo e pericoloso di chi si preoccupa solo di rinnovare l?armadio di casa sua. E, cosa ancora più preoccupante, stiamo aumentando anche di numero.
Per tutti questi motivi noi crediamo che sia fondamentale non farci intimorire in questo momento particolarmente delicato. Crediamo che ognuno di noi si debba impegnare un poco di più rispetto a quel che fa di solito. Se lo scopo delle intimidazioni è quello di convincere le persone a starsene a casa a pensare ai fatti propri piuttosto che agli animali, noi dobbiamo sfruttare questo momento per sottolineare ancora di più la nostra determinazione.
Tutte le persone che hanno subito pestaggi, perquisizioni, interrogatori e processi per il solo fatto di lottare in maniera non violenta per i diritti dei più deboli hanno la nostra più profonda solidarietà.

Oltre la Specie crede che solo un profondo cambiamento culturale potrà portare ad un duraturo miglioramento della tristissima condizione degli animali non umani e questo cambiamento sarà possibile solo se ognuno di noi prenderà posizione. Tutti possiamo collaborare affinché questo momento si avvicini nel tempo. L?approfondimento delle strategie politiche e delle modalità di azione, insieme ad una conoscenza più approfondita delle posizioni morali, filosofiche e scientifiche internazionali sono le cose di cui necessita il movimento oggi. Oltre la Specie, da sempre attenta agli aspetti culturali del movimento per i diritti animali, si impegna fin da ora ad organizzare un dibattito il più possibile aperto per discutere di queste importanti questioni.

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Oltre la Specie ONLUS

Associazione Animalista
http://www.oltrelaspecie.org
info@oltrelaspecie.org




 Re: Il movimento per la liberazione degli animali è ad una svolta
Autore: Sibyl 
Data:   10-12-04 18:30

Repressione: Ondata di perquisizioni a Torino

http://www.anarcotico.net/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=2257&mode=thread&order=0&thold=0

Questa mattina, 9 dic 2004, intorno alle 5:30 una quindicina di persone, di Torino e provincia, sono state svegliate dagli uomini della digos con seguito di polizia e/o carabinieri, e le loro abitazioni sono state perquisite. Le indagini sono relative a danneggiamenti ai danni di persone, o loro beni, coinvolte con la sperimentazione animale (in particolare impiegati/e del laboratorio RBM di Colleretto Giacosa) e ai danni di pelliccerie e macellerie. Nei verbali delle perquisizioni si legge anche di pedinamenti e intercettazioni telefoniche. Alcune persone sono state anche portate in questura e identificate con foto segnaletiche e impronte digitali.

Gli sviluppi di queste vicende sono ora per lo più ignoti, ma è notissima la massiccia repressione che sta subendo il movimento per la liberazione animale:

-sabato 20 novembre, SAN POLO D'ENZA (RE), brutali e ripetute cariche contro il corteo per chiudere l'allevamento di animali per la vivisezione Morini. Panico generale e decine di feriti.

-mercoledì 8 dicembre (ieri), MILANO, corteo internazionale contro le pellicce blindatissimo, clima di tensione generale, centinaia di uomini e donne in divisa e assetto antisommossa, con manganelli e lacrimogeni sempre pronti.

-compagni che lottavano per la liberazione animale, dell'uomo e della terra detenuti nelle carceri, e altri/e da poco scarcerati, in tutta Italia: da Reggio Calabria a Torino, da Pisa a Rovereto e così via?

Alla luce delle notizie di stamattina si ribadisce l'invito a partecipare al corteo di domenica 12 a Reggio Emilia contro la repressione. Qui sotto il comunicato di ChiudereMorini.

Alcune delle persone perquisite, Torino




 Re: Il movimento per la liberazione degli animali è ad una svolta
Autore: Sibyl 
Data:   10-12-04 18:32

Aggiornamenti sulle perquisizioni

http://www.anarcotico.net/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=2258&mode=thread&order=0&thold=0

Più fonti danno per verosimile un numero di perquisizioni vicino ai 38 episodi concomitanti nella zona di Torino e provincia, ma non solo -è giunta conferma almeno di un'altra perquisizione nel fiorentino- tutte avvenute tra le 5:30 e le 6:00 di questa mattina. L'indagine è partita dal procuratore Tatangelo, già noto in passato come artefice di varie inchieste (si ricordi quella sui "lupi grigi" della Val di Susa).
Questa volta ha proceduto con l'ipotesi di associazione a delinquere finalizzata al danneggiamento e minacce ai danni di ricercatori in campo biomedico (in particolar modo alcuni dipendenti della RBM Marxer di Colleretto Giacosa, nelle vicinanze di Ivrea), ricercatori universitari.
Viene fatta menzione anche a danneggiamenti a pelliccerie e macellerie.
Sarebbe una delle più estese operazioni di indagine degli ultimi mesi, forse la più estesa in assoluto in merito all'ambito animalista in Italia fino ad oggi.


di Giovedì, 09 Dicembre 2004 - 08:17 PM




 Re: Il movimento per la liberazione degli animali è ad una svolta
Autore: Sibyl 
Data:   10-12-04 18:34

Altre notizie sull'argomento:

http://www.promiseland.it/view.php?id=1099




 Re: Il movimento per la liberazione degli animali è ad una svolta
Autore: Hamelin 
Data:   10-12-04 19:59

In tutta sincerità...
Io faccio parte dell'ENPA e a San Polo c'ero alle manifestazioni... sapete, io ci abito per buona parte dell'anno. Posso assicurarvi che non è stata colpa della polizia: anche in precedenza i "manifestanti" avevano mezzo distrutto il paese e in un'occasione hanno anche malmenato il fornaio (persona tranquillissima che conosco da anni).
Sono un convinto animalista e lo sarò sempre, ma non sono l'unico a credere che certi comportamenti (distruggere macchine, vetrine e qualsiasi altra cosa si trovi in giro, pestare a destra e a manca, cercare lo scontro con la polizia) siano solo un danno al movimento. Inoltre sono convinto che quelli che picchiano in queste occasioni siano gli stessi che spaccano teste allo stadio e alle manifestazioni politiche: tanto, se hai voglia di menare le mani, trovi sempre un nemico cui dare la colpa. Vorrei proprio sapere quanti di questi signori hanno passato come noi giornate a dar da mangiare ai cani abbandonati o hanno fatto corse in macchina per portare da un veterinario un animale selvatico ferito.
Sarei davvero curioso.


 Re: Il movimento per la liberazione degli animali è ad una svolta
Autore: Sibyl 
Data:   10-12-04 20:25

Ciao Hamelin , la penso esattamente come te.

Fare animalismo con la violenza non porta a nulla.

Tuttavia ho postato queste notizie per catturare l'attenzione su questi avvenimenti, ho notato che non se ne è parlato molto e mi è dispiaciuto. Così ho raccolto delle informazioni e le ho messe qua!

Ciao Hamelin!

;)


 Re: Il movimento per la liberazione degli animali è ad una svolta
Autore: Sibyl 
Data:   10-12-04 20:30

C'è da dire, comunque, che a San Polo tra le persone ferite ci sono state anche delle persone disabili...ecco...credo che qualcuno abbia sbagliato a provocare, ma la reazione della polizia si è rivolta contro tutti indistintamente, quindi tra i feriti ci sono state anche persone disabili, che magari non c'entravano nulla con le provocazioni.


 Re: Il movimento per la liberazione degli animali è ad una svolta
Autore: Sibyl 
Data:   10-12-04 21:47

Questo documento a cura dell'Assemblea aperta sul Caso Morini
mostra con schemi e foto cosa è successo a San polo d'Enza il 20 Novembre 2004.

Il modo in cui si sono svolte le cariche della polizia contro i manifestanti.


http://www.novivisezione.org/morini/report_su_polizia_20nov2004.pdf




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