Autore: Nanace
Data: 29-10-04 14:16
E' il libro in cui Giovanni Rana, quello dei tortellini, ci illustra la sua "filosofia personale e un po' casereccia". Dopotutto, "io sono un tipo casereccio, non un filosofo di quelli che usano parole difficili, io sono per dire pane al pane e vino al vino: sono per le cose semplici e chiare, come la pizza Margherita, il gelato al limone e i tortellini al burro".
Infatti il libro si legge in fretta e senza troppa fatica, chiaro e semplice come il Rana desidera, ci mancherebbe: 159 pagine in mezz'ora e senza correre troppo.
E' una biografia molto sui generis. Ogni capitolo è aperto da un precetto (lui le chiama "ricette") tratta da I Ching, l'antica raccolta cinese che ispira lo sforzo letterario di Rana. A seguire, personalissimi insegnamenti per il buon vivere.
E lui, il siòr Giovanni, è ovviamente l'esempio vivente, sprizzante energia in ogni pagina.
Qualche esempio?
"Ho una ricetta infallibile per sedurre una donna: Se è bella, le dico che è molto intelligente. Se è brillante e colta, le dico che ha occhi bellissimi."
Grande Giovy, insegnami a cuccar

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