Autore: shamanGHIANDA NC
Data: 05-04-04 19:06
vuoi morire dunque? 
chiuderti per ore a leggere un post che preannuncio lunghissimo? (non posso dirlo in due parole! o non ne sono capace? :P )
beh.... cercherò cmq di riassumere(impossibile per me!)
per me non ha senso affidarsi a una credenza senza sentire dentro dei motivi che portano in quella direzoine! cioè quelli che dicono "domani divento buddhista"... no senso... e così mi son immischiata nel filosoffeggiare e alla ricerca della mia strada!
son partita dalla mia educazione: mi hanno insegnato che tu muori e vai in paradiso e ci resti... e contemporaneamente che tu muori e diventi un fantasma e vaghi.. miiiiii, che gran casino ci sarebbe! gente dappertutto!! 
scherzi a parte, mi son chiesta quale fosse il nostro ruolo, il rapporto col resto del creato che non spiego per quali motivi sentivo sempre piu connesso a me.
essendo noi una parte di un tutto, capaci di rovinare o cmq influenzare delle leggi di equilibrio, è ovvio che in qualche modo ci discostiamo dalle altre specie, capaci di vivere in esso... perchè? credo che l'uomo sia stato dotato di due registri: uno materiale, con tutto il bagaglio di istinti e cose evidenti che ci permettono la vita fisica qui, in quasi qualsiasi condizione. e uno spirituale, capace se le suddette condizioni lo consentono, di portarci alla possibilità di arrivare piu in la, di fondere una parte di noi anche nel "mondo invisibile".. che poi l'uomo non abbia capito nulla, scegliendo invece di usare queste capacità nel materiale, per ottenere sempre di piu, questa è la ns croce.
la possibilità di completarci sta nel raggiungere anche quella parte spirituale di noi. diventa una scelta. ecco che nasce bene e male (un pò riassunto cmq.... spero si capisca). l'uomo decide che la natura non fa cose giuste per lui (povero idiota) e da quel momento divide l'indivisibile. il male dal bene... con le conseguenze che conosciamo tutti.
a questo punto il mio dubbio amletico(ancora con la mia mente sotto certe credenze)... se la natura non fa mai il male ma solo ciò che deve fare, perchè tanta morte e distruzioe per opera sua talvolta?
ero una povera cieca.. e qui qualcosa mi ha folgorato. era la mia concezione di male che ancora era sbagliato... tutto in natura è un ciclo continuo, una spirale senza fine, tutto un'immensa bilancia... questo per me presupponeva da un lato l'esigenza di rivisitare i miei concetti di natura nonche quelli di morte e distruzione...
cicloni, terremoti ecc ecc... la natura risponde laddove ne ha bisogno, non potrebbe tratterere altrimenti si distruggerebbe e con essa tutto ciò che è il creato... questa si sarebbe vera "cattiveria".. l'intuizione è arrivata in una dolcissima meditazione con la terra...
"ma naturale piccina, nulla si distrugge, ma cambia forma" pareva dirmi!
la bilancia in più funziona sempre, e questo mi fa pensare che l'idea del karma non sia affatto sbagliata! e vedendo come ragionano (ma solo in seguito) certe culture, non mi son sentita poi così pazza!
l'implicazione dell'uomo non è da poco! perchè con la sua possibilità di scelta da quel colpo alla bilancia, che poi necessita di equilibrio...
la morte non ci sarebbe senza vita.. come la vita non ci sarebbe senza morte! non è una buona e una cattiva, la morte invece presuppone un nuovo inizio..
in realtà è un pelo piu complesso di così, spero si capisce cmq senza sembrare banale!
smack smack! 
|
|