Autore: DEMON GRIAN
Data: 12-03-04 15:53
Nella sterminata desolazione del caos tra la terra di HUNG e KURGAN si estende la catena montuosa dei vulcani piĂą attivi e potenti di questo mondo. Quando eruttavano , da lontano,tra tutta quella lava,sembrava come se la terra sanguinasse. Il clima era inospitale ,tra le tribĂą piĂą tenaci , nessuna voleva abitare sotto i piedi di quei colossi maledetti,tutte tranne che una.
I Pyrosay, una tribĂą di seguaci del caos e predoni che avevano stipulato una fratellanza con il vulcano Pyro,che era il vulcano piĂą possente e temuto di tutta la desolazione. Il vulcano era come se donasse a quella tribĂą un potere al quanto raro al mondo,il potere di dominare a loro piacimento il, fuoco e la lava.
Il nome Pyro deriva dal suo primo abitante,ancora in vita, lo stregone Pyros ,che diede vita alla tribù dei Pyrosay. E’ una lunga storia questa ,piena di magia ,guerra e soprattutto è molto calda…!
Tutto incominciò circa il 1106 ,del calendario imperiale , quando a Weijn ,una terra molto vicina al Catai ,in una famiglia molto povera.Il padre era molto in debito con il re,non aveva soldi per pagare i mensili tributi. Il re,chiamato dal suo popolo “il malvagio”gli fece una proposta.
Gli disse che se voleva la salvezza della sua famiglia doveva portare il suo primo genito ,che aveva solo pochi mesi,ai piedi del vulcano piu’ imponente della desolazione,con il marchio del caos inciso a fuoco sulla schiena. Il re era cosi malvagio solo per far capire cosa succedeva a chi li faceva u torto.
Il padre maledicendo il suo re , non sapeva cosa fare,aveva da portare avanti una famiglio con 7 figl.Il cuore li piangeva a immaginare, lui che abbandonava alla inevitabile morte il suo figliolo,
nella desolazione del caos ai piedi di quel ’ infernale vulcano .Ma sapeva che doveva farlo.
Una notte avvolse Pyros ad una coperta,prese un gallo d’acqua ,un tozzo di pane,e quel che restava della cena e lo avvolse in un fazzoletto, e usci di casa senza avvisare la moglie di cio’ che stava succedendo.
Ci mise giorni e giorni prima di arrivare a quel vulcano senza nome,era terrorizzato,vedeva ombre da per tutto,fiamme che si alzavano ovunque,venti spettrali che soffiavano su quel ’ oscuro cielo da incubo. Poi si trovo d’avanti una figura che si muoveva nell’ombra ,che si avvicinava sempre piu’.Il bimbo incomincio a piangere. Quella creatura prese forma , il povero padre aveva fatto ormai le ultime preghiere,mentre vedeva che quel ’ essere si avvicinava a braccia tese dicendo”Dammelo,dallo a me,…lo porto io al vulcano”con voce stridula.
Il padre era terrorizzato non sapeva cosa fare.
Ma infine sapeva che se quella creatura era interessato a suo figlio,aveva qualche intento non proprio malevolo o quasi.
Porse il bimbo piangendo…e disse”prendilo..trattalo bene non ucciderlo,lo so non e’ piu’ mio figlio,ormai e’ figlio di questa terra maledetta,figlio del caos!!”
La creatura fece un ghigno,e poi lasciò,li’, il padre a piangere,scomparendo nel nulla della desolazione.
Pyro cresceva assieme allo stregone che ormai chiamava padre,aveva il marchio del caos indiviso sulla schiena.
Lui e lo stregone passavano intere giornate , in quella caverna oscura ai piedi del vulcano, a esercirsi con la magia caotica,lo stregone vedeva che il suo allievo era sempre piu’ felice ed entusiasta di imparare a manipolare la pura magia.
Non bisogna tralasciare che anche la desolazione aveva cambiato Pyro ormai adoratore del caos ,aveva due tentacoli che li spuntavano da dietro la testa ,era orripilante.
Pyros cosi dopo svariati decenni ebbe cio’ che desiderava di più,il suo maestro,li disse che ormai era uno giovane stregone.
Ma quelle parole riempirono Pyros di grandezza,forse anche troppa. Aveva un intento,sfidare il suo padrone e finalmente andare a scoprire i suoi antichi manoscritti raffiguranti il potere del fuoco.
Passava interi giorni ,sull’orlo di quel cratere,ad assuefarsi della warpietra magmatica.
Il vulcano dava a Pyros sempre piĂą forza,sempre piĂą..! Sembrava come se Pyros e il vulcano erano tuttuno.
Un giorno,lo stregone e Pyros ricevettero visite,mai avute in 134 anni,un predone della tribù che stava accanto gli ha portato una pergamena. Era un invito in guerra, Praag doveva essere distrutta e serviva un buon supporto magico all’esercito.
Lo stregone non esitò partì l’indomani mattina. Prima di partire,fece una cosa che Pyros aspettava da tutta la vita, li diede le pergamene raffiguranti i segreti della magia derivata dal fuoco .Pyros era contentissimo del regalo del suo maestro.
Praag fu distrutta ma lo stregone non fece ritorno assieme alle tribĂą vicine alla caverna di Pyros.
Pyros era quasi come contento di essersi liberato di colui che li dava ordini,ormai aveva appreso tutto dal suo vecchio maestro,era diventato anche piĂą forte di lui.
Un giorno il vulcano eruttò e distrusse le terre circostanti compreso parte della tribù che stava a valle del vulcano.
I predoni e guerrieri del caos erano sbandati ,i loro campioni erano stati travolti da quel ’ondata maledetta di magma,non sapevano dove trovare riparo e avevano bisogno di un capo che prendesse le decisioni più giuste e che li proteggesse da eventuali attacchi.
Il predone messaggero si ricordo di un certo stregone che viveva assieme al grande stregone partito in guerra.Tutti cosi si chiedevano se era all’altezza di prendere il comando.
Alla fine si decisero e andarono da lui,ci andarono tutti,sia predoni che guerrieri. Arrivati all’entrata di quella oscura caverna ,piena di furie aventi il colore della lava,furono abbagliati dal bastone di Pyros,che aveva una pietra che sputava magma e fiamme alla sua estremità ,ne fece entrare solo alcuni dei guerrieri e gli chiese “Cosa… vi porta da me… ?eh?volete che io mene vada da quiii?...MAIIIIIII” disse con tono imponente.
E loro risposero umilmente…”No, noi volevamo solo chiedere se lei…sarebbe all’altezza…di farci da capo”
Pyros stupito con sguardo contento e orgoglioso rispose”Io?fare da capo a voi?.....e il vostro che fine ha fatto?”Loro con voce pensierosa risposero”Bhe ..il vulcano.. l ’ eruzione.. nemmeno gli oscuri dei lo hanno salvato…”
Pyros ormai si sentiva il comandante di quel villaggio e con voce convinta disse” E gli altri?e l’altro stregone??comunque uno dei vostri lo ho salvato io …quello che voi chiamate Becco d’uccello lo sto curando io..”
Due guerrieri si tolsero l’elmo e dissero”M ylu…e’ ferito gravemente e’ rimasto ,di ciò che resta, al villaggio ..”
Pyros disse ormai sicuro di se”E va bene accetto sarò io il vostro capo da oggi..ma dalla mia caverna non mi muovo ..ricostruirete il villaggio hai piedi di questo vulcano ….”
I guerrieri e predoni erano felicissimi,finalmente potevano ricostruire il loro villaggio e combattere con il supporto magico di Pyros.
Ci vollero giorni e giorni di duro lavoro ,i piĂą forti costruivano le case fatte di pietra.
I predoni si occuparono dei cavalli,e Pyros comodamente di dare ordini seduto sulla sua sedia di pietra lavica .
In poco tempo il villaggio hai piedi di quel ’infernale vulcano,era terminato .Pyros era entusiasto del lavoro del suo popolo…lui ora si vedeva a combattere in nome degli dei sfruttando la magia che il vulcano gli aveva donato,la magia del fuoco.
Uno di quei tanti giorni….si sentì un boato,il vulcano incomincio ad eruttare …ma stavolta non fu cosi tragica…!
Si senti solo un boato….poi il vulcano sputo ,dal suo ventre,una pietra ignota,era rossa aveva gli stessi colori del magma..!
La pietra cadde vicino alla caverna di Pyros ,tutti andarono ,come incantati,alla pietra….Pyros che era in fratellanza con il vulcano,già sapeva che quella pietra era un dono del vulcano!
Una volta che tutti erano intorno alla pietra aspettarono Pyros,che faticosamente arrivo con il suo bastone impugnato da uno dei suoi orripilanti tentacoli, e disse”questo…e’ un dono…!Un dono del mio vulcano…prendetene un pezzo e portatelo con voi in battaglia,vi proteggerà ,incastonatelo nei vostri stendardi e andate a vincere per gli dei e per il vulcanoooo!!!!
I guerrieri erano spaventati e incantati,subito dopo un momento di silenzio i piĂą curiosi e coraggiosi presero un frammento di pietra e la alzarono verso il vulcano,urlando come vittoriosi.
Erano sollevati e si sentivano protetti dal vulcano,Pyros per ultimo rimase accanto alla pietra e si sedette accanto e gli disse”O vulcanoo…grazie tu sei mio amico e io so che mi vuoi avvisare della imminente e favolosa guerra…ti ringrazio”!
Prese la pietra piĂą grande e possente che vide,ne era orgoglioso,come sempre lo era stato, della scelta che aveva fatto, e si avvio verso la sua caverna.
Come sempre ,dopo aver preso a bachettate una ,delle tante furie color lava che abitavano nella caverna,prese la grande pietra e la incastono nel suo bastone inciso di rune caotiche.
Appena la mise fu abbagliato da una luce fortissima,e fu’ proprio allora che ebbe la conferma che il vulcano lo stava aiutando.
Pyros scese subito al paese e si avvicino al primo guerriero che incontrò e gli disse “stasera fate una grande festa in onore del vulcano”!
Il guerriero obbedì subito e corse verso la locanda, e scompari nella folla.
Si fece sera e tutti festeggiavano bevendo birra,invitarono il gigante che abitava vicino al loro villaggio,per prenderlo in giro ,tanto sapevano che a lui interessava solo buona birra.
Donne e predoni tatuati di blu danzavano intorno al fuoco..,poi arrivo il loro capo ,Pyros e tutti zittirono .
Lui con voce alta e convinta disse”ascoltate.. voi siete la mia tribù che da oggi si chiamera’ la tribù dei Pyrosay,non in mio onore ma in onore del vulcano che vi protegge.Ora voi festeggiate ma domani andiamo in guerra,non so’ dove sia la guerra,ma noi andremo a cercarla,distruggeremo le altre tribu’riverseremo sangue per gli dei e per Pyro,il nostro vulcano…”
Tutti sono stati zitti e intorpiditi poi tutti entusiasti alzarono gli occhi alla cima del vulcano e diedero un urlo di guerra.
Al mattino partirono in tanti ,prescelti,cavalieri che stavano sotto lo sguardo degli dei ,il gigante che si era unito al villaggio(visto la conveniente birra che gli offrirono)la fanteria ,che parte era sotto la protezione di tzeentch ,partirono anche dei predoni sul dorso dei propri destrieri e le furie che abitavano nella caverna di Pyros.
Alla testa dell’armata c’erano naturalmente i piu grandi stregoni del villaggio,Mylo , e il cosi chiamato eroe di tzeentch “becco d’uccello”.
E naturalmente con sguardo convinto e fiero marciava Pyros al dorso del proprio destriero vedendo che la pietra di lava brillava sugli stendardi dei suoi sudditi…la profezia vulcano si stava avverano..la guerra in suo onore aveva inizio.
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