Autore: WHIFFLE
Data: 28-05-03 18:07
Strisciando attraverso le ombre venne il predone notturno;
i guerrieri il quale compito era di controllare la costruzione a forma di corno dormivano,
tutti tranne uno.
Era ben noto agli uomini che il Demone
non avrebbe potuto trascinarli nell'Ombra senza che Dio lo volesse;
ancora l'uomo perdurava imperturbabile.
Egli aspetto',il cuore si gonfiava con rabbia contro il suo guscio,il travaglio della battaglia.
Giu' dai nebbiosi monti delle brughiere arrivo' Grendel a grandi passi;
il marchio di Dio era su di lui.
Il saccheggiatore intendeva rapire dall'alto salone qualcuno di razza umana.
Arrivo' sotto le nuvole,vide infine chiaramente la dorata sala degli Uomini,la sala dei banchetti,ricoperta di piatti d'oro.
Quella non fu la prima vista che faceva nella sala di Hrothgar il Danese:mai prima di allora ne dopo trovo' piu' grande fortuna ne guardiani nella sala.
Camminando verso la sala arrivo' questa creatura da guerra condannata all'agonia.
La porta,rafforzata con ferro cedette al tocco di quelle mani.
Infiammato di collera,ricurvo sui relitti,squarcio' le fauci del salone.
Affrettandosi,il nemico cammino' sul pavimento immacolato,rabbiosamente avanzo'.
Fuori dai suoi occhi una fastidiosa luce si poneva,simile a quella del fuoco.
Egli poi vide nella sala una schiera di giovani soldati,una compagnia di parenti colti nel sonno,un'intero gruppo-guerriero.
Quindi in cuor suo rise,orribile mostro,le sue speranze gonfie di un ghiotto pasto.
|
|