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 L'invenzione del secolo...
Autore: FdL_Jack 
Data:   31-10-04 17:28



La porta restava chiusa... ma ciò non bastava per attutire completamente il vociare entusiasmante del popolo che sostava nel teatro del Palazzo Presidenziale.

Stava fermo... immobile... mentre al di là della porta qualcuno parlava di lui... qualcuno che aveva studiato la sua storia scritta nei libri, nei manifesti ed in qualsiasi parte del pianeta... e la voce di quell'uomo risuonava nell'immenso teatro... e sembrava quasi che neanche le pareti sarebbero state in grado di attutire quella risonanza.
Era il gran giorno... il giorno in cui sarebbe passato alla storia come l'uomo più brillante mai esistito, la divinità sul pianeta, l'uomo che creò la leggenda.


2 anni prima...


"Mark... vieni a mangiare che si fredda."

...

"Mark... non voglio ripeterlo più. Sei tale e quale a tuo padre."

Al piano di sopra un ragazzino appena undicenne si alza da quella scrivania che è ormai diventata la sua attività principale.
Il monitor è acceso e una serie di numeri binari occupano ad intermittenza parti casuali dello schermo.
E' alto per la sua età... ha i capelli rossicci e una serie di lentiggini gli ricopre il viso, potrebbe benissimo fare sport per formare la sua costituzione fisica ma preferisce stare da solo accanto al suo bambino, come lo chiama suo padre, e questo lo ha portato alla sua età ad avere già un discreto problema di miopia.
Si stacca lentamente dalla sua postazione come se fosse l'ultima volta per lui, e mentre si avvicina alla porta lo osserva atono.
Poi corre... corre giù per le scale... saltando gli ultimi tre gradini come papà gli ha insegnato.

"Un passo alla volta..." dice sempre suo padre...
"Un passo alla volta per tutta una vita e alla fine saltare... saltare più in là di tutti gli altri. Questo è il segreto di un vero scienziato."
Ma suo padre non aveva ancora effettuato il salto e questo era il motivo principale per cui sua madre era sempre così nervosa.
La casa era abbastanza grande ma la mamma di Mark era l'unica donna del quartiere a non possedere una lavastoviglie e una televisione che valga la pena guardare.

"Eccoti finalmente." disse la madre con un tono di voce che Mark avrebbe attribuito ad un dobermann.
"Ma io so da chi hai preso... Ah si. Lo so bene. Hai preso da quel creatore di lampadine di tuo padre."
"Me lo diceva mia madre... avrei dovuto sposare un Marinaio o un Pompiere o persino un Becchino... qualsiasi uomo andava bene ma non uno scienziato squattrinato... quelli sono i peggiori bambina mia... la peggior razza... questo diceva mia madre."
Mark non l'ascoltava... aveva sentito quelle parole migliaia di volte e sapeva bene che quelle erano solo le parole della nonna... e lei, la mamma, le ripeteva solo quando era nervosa... ma in realtà amava suo padre... lo sapeva bene... li aveva visti più di una volta giocare agli innamorati affettuosi.
Trangugiò quelle uova al tegamino e ingerì il pane quasi senza masticarlo e in pochi minuti ebbe finito.

"Mamma... posso andare da..."
Non finì nemmeno la frase che sua madre che ormai lo conosceva bene la terminò per lui ma sorridendo... sapeva quanto Mark stimasse suo padre e questo le dava conforto.

"...da tuo padre. Si lo so... vai... e portagli il pranzo già che ci sei, così mi evito di scendere quegli scalini sudici e impervi... uno di questi giorni qualcuno si romperà una gamba per andare nel laboratorio."

La cantina... dove il padre aveva approntato il suo laboratorio scientifico aveva un unica entrata dall'interno della casa.
Mark prese il vassoio con il pranzo per Jack...
Come? Non ve l'ho detto? Suo padre si chiama Jack.

Fece le scale lentamente a causa della luce giallognola che veniva da quell'unica lampadina facendo attenzione a non cadere ed entrò nel laboratorio di suo padre, posò il vassoio su un tavolinetto e quando si voltò verso di lui una morsa lo attanagliò al cuore.
Jack era ritto davanti a lui e... stava piangendo.
Non ricordava di aver mai visto piangere suo padre, e questo lo lasciò di stucco, ma la cosa che ancor di più lo colpi fu il sorriso che le sue labbra pronunciavano.

"Papà... Stai bene?"
"Preferisci che torni in un'altro momento?"
"Senti... lo so che l'ultima volta che abbiamo mangiato l'uovo al tegamino siamo stati male tutti... ma questa volta è buono te lo assicuro... se proprio non lo vuoi lo riporto su... non c'è bisogno che fai così."

Suo padre si appoggiò al tavolino, continuando a piangere... e a sorridere.
"Mark..." disse a un tratto.
"Dimmi Papà..." rispose lui.
"Mark..." ripetè suo padre.
"Papà..." continuò Mark.
"Mark..." ma stavolta proseguì. "C'è qualcosa che hai desiderato ma a cui hai dovuto rinunciare perchè non avevamo abbastanza soldi?"

"La figlia dei Martinez... papà... quelli che abitano di fronte a noi... dovresti vedere che corpo papà... è uno spettacolo della natura... ma so che vuole 200 dollari per una notte... ti rendi conto papà? 200 dollari per una notte."

Jack scoppiò in una fragorosa risata e Mark ne fu felice... non lo sentiva ridere così da quando un giorno sua madre per strada scivolò su una cacca di cane e finì gambe all'aria, e lui mentre la soccorreva rideva come un matto e più lei gli urlava contro che avrebbe divorziato più lui rideva.

"Ce l'ho fatta..." Mark strabuzzò gli occhi. "Ce l'ho fatta figlio mio." ripetè alzando il tono di voce. "L'esperimento è riuscito. Siamo ricchi RICCHIIII."

"Papà... hai creato... non posso crederci... papà... sei un genio... un Geniooooo."

Ad un tratto la porta della cantina cigolò... qualcuno scendeva le scale... e loro già sapevano di chi si trattava...
La madre si presentò con un sorriso titubante sul viso.
"Jack... Mark... ma che succede vi ho sentiti urlare... ma cosa succede?"

Jack fece segno a Mark di fare l'uomo di casa e comunicare la grande notizia mentre lui restò immobile a godersi la scena.

"Mamma... ricordi l'esperimento a cui si stava dedicando papà?"

"Stai parlando di quell'esperimento assurdo per creare la..."
"Si mamma... proprio quello." La interruppe Mark. Cercava di contenersi ma non riusciva a dosare bene le parole... e ad un tratto anche lui cominciò a piangere... ma non se ne accorse subito... le lacrime solcarono il suo viso quasi di getto.

"Mamma... l'esperimento... mamma... è... è..."
"RIUSCITOOOO." urlò infine tutto d'un fiato.

Corse incontro a Jack... mandando per terra il vassoio con il pranzo...
Urlando sei un genio a più non posso come se volesse rompergli i timpani come per liberarsi da tutte quelle situazioni imbarazzanti che una vita di stenti le aveva regalato... e dentro di se non faceva che ripetere Non ci credo... non è possibile... non è possibile... non ci credo... non ci crederò mai... e adesso anche lei piangeva... piangeva come non aveva mai fatto prima e baciò Jack come se in quel bacio fosse racchiuso la conferma matrimoniale dell'uomo che aveva sposato poi si voltarono verso Mark e lo abbracciarono fortissimo rendendosi l'uno indivisibile.


Un'applauso fragoroso lo riportò alla realtà.
Mentre il Presidente dell'Organizzazione Scientifica degli Universi Unificati recitava le sue ultime parole.

"...EBBENE SIGNORI... DOPO ANNI E ANNI DI STUDI E DI SACRIFICI... DOPO INNUMEREVOLI INTUIZIONI E DEDUZIONI... DOPO COSCENTI ED INCOSCENTI ESPERIMENTI IN LABORATORIO... E CON GRANDE ONORE CHE VI PRESENTO L’UOMO… CHE DA SOLO... IN UNA PICCOLA CANTINA DI PROVINCIA E’ RIUSCITO A CREARE IL SEME DA CUI SI GENERA IL TUTTO, IL SUCCO DELLA NOSTRA STESSA ESISTENZA E IL DONO DIVINO DEL SENTIERO SPIRITUALE E SOCIALE…SIGNORI… JACK… L’INVENTORE DELL’ANIMA."

Gli applausi esplosero nella sala e tutti si alzarono in piedi mentre Jack commosso non aveva nemmeno il coraggio di alzare gli occhi, gli tremavano le gambe e il discorso che si era studiato si era confuso con le mani battenti del popolo.

Poi tutto si placò.

"Anni fa... per una semplice scommessa con gli amici mi misi in testa di creare l’Anima… e più mi cimentavo negli esperimenti, più il mio obbiettivo diveniva importante per me… dovevo trovare il modo di creare l’anima. Circa due anni fa in una normalissima giornata primaverile feci l’ultimo esperimento con uno degli uomini della terra… e per questo ringrazio la dottoressa Nancy Cavanough che mi ha fornito la materia prima, nonché fu proprio lei anni or sono ad inventare quel pianetino piccolissimo nell’universo in provetta.
I suoi abitanti erano apatici e privi di sensazioni, in poche parole non erano in grado di amare, quindi non costruivano nulla, non ne avevano interesse.
Adesso grazie a questa invenzione anche loro saranno capaci di amare e proliferare e questo potrebbe essere un notevole passo avanti per lo studio delle civiltà microscopiche, nonché per il nostro stesso mondo. Grazie a tutti.â€

La folla esplose in un delirio di applausi e c’era chi piangeva pensando di essere stato così fortunato da conoscere un genio o semidivinità.



Miliardi e Miliardi di anni luce dal pianeta Drester…


“Tommy… smettila di giocare con quei Dresteriani e vatti a lavare le mani che è pronto a tavola.â€

“Arrivo subito mamma… mamma lo sai che i Dresteriani hanno inventato l’anima?†disse il piccolo Tommy mentre si sedeva a tavola.

“Era ora.†Sbottò la madre “I Sammerliani dei nostri vicini hanno già visto l’occhio di Sammy che li guardava al microscopio e stanno progettando un modo per raggiungerlo.â€



:bryo6) :bryo6) :bryo6)


 Re: L'invenzione del secolo...
Autore: Angel^ 
Data:   31-10-04 19:13

Che bella!mi e'piaciuto molto il tuo racconto....
bravo,Jack....:ang) :ang) :ang)


 Re: L'invenzione del secolo...
Autore: FdL_Jack 
Data:   31-10-04 19:31

Grazie Angel...

:bryo6) :bryo6) :bryo6)


 Re: L'invenzione del secolo...
Autore: Ranya piccola luna 
Data:   03-11-04 08:38

bella bella veramente.....fa sorridere.........................mi piace un bel po'.....
baciotti baciottosi
Ranya


 Re: L'invenzione del secolo...
Autore: Viola 
Data:   03-11-04 14:31

Bella davvero !!! 8)
:smack)
Viola


 Re: L'invenzione del secolo...
Autore: FdL_Jack 
Data:   03-11-04 15:01

Beh... allora mi sa che sono riuscito nel mio intento...
Volevo lanciare un messaggio serio in modo poco serio e in un certo senso esilarante.
Grazie.

:bryo6) :bryo6) :bryo6)


 Re: L'invenzione del secolo...
Autore: sherardia 
Data:   03-11-04 23:18

sì,oserei dire ...GENIALE!!!.....però ora come mi devo sentire?mmmmhhhhhhhhh.....un globulo rosso va bene?:D


 Re: L'invenzione del secolo...
Autore: Shar morwen 
Data:   04-11-04 09:31

Rosso x via dei capelli Tonna? :bryo7)


 Re: L'invenzione del secolo...
Autore: jackaroe 
Data:   04-11-04 21:45


no del vino Shar....:D :D :D vè mastodonte ma lo fai apposta per contrariarmi???? devo comprare le razioni Kappa..naggia'ora non ho tempo... a breve ti dirò..spero!!:D


 Re: L'invenzione del secolo...
Autore: sherardia 
Data:   04-11-04 22:13

buona la seconda!!!! il ciuffo nn cè più,devo lasciare spazio per il verde!!!!
ciao Pupaaaaaaaaa!!!
Jackaroe.....è vero ke lo amo da impazzire,ma...ti sembra il caso di sputtanarmi così tutte le volte?:p


 Re: L'invenzione del secolo...
Autore: FdL_Jack 
Data:   05-11-04 13:54

Siete solo dei modenesi incompresi. :bryo6)

Sentite... il mio computer è fuori uso. Se qualcuno sente la mia mancanza fateglielo sapere.
Non so se riuscirete a sopravvivere senza la mia presenza ma quanto meno provateci.

:bryo6) :bryo6) :bryo6)


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