Autore: Kenou_Sabain
Data: 06-08-04 03:01
quanti ricordi...
il cielo era grigio,la chiesa gremita, piccola e ci riscaldava dal freddo vento invernale che soffiava in strada accompagnato da schizzi di pioggia...era il 12 dicembre 2002 e io mi alzavo insieme a mia sorella dal mio banco per dirigermi verso l'altare...
avevo ascoltato quella canzone ininterrottamente per un giorno intero ancora e ancora piangendo in silenzio tutte le lacrime che possedevo...per dolore, per rabbia non lo sapevo perchè o forse si, ma piangevo...
e ora ero li, mia sorella al microfono a leggere poche righe scritte di fretta, con il cuore devastato dalla disperazione...mi passa il microfono...gliel'avevo fatto sentire la sera prima quel pezzo, quel piccolo epitaffio a inizio canzone che subito mi aveva fatto pensare a lei...e quello è stato il mio ultimo saluto....
"...dedicato a Rosanna e a tutti coloro che hanno oltrepassato la linea, sempre con noi dall'altra parte della strada"
così ho chiuso mentre trattenevo lacrime a stento, mentre la chiesa si riempiva di singhiozzi e gente che si faceva forza a vicenda...ho tirato su la zip del mio giubbino di pelle, ho nascosto il viso in quella sciarpa scozzese che lei aveva indossato solo pochi giorni prima quando era entrata in ospedale per l'ultima voltae ho preso posto sul lato destro della bara...dall'altro lato della bara Luigi, fratello di sangue e compagno d'arme..davanti a me Fabrizio consigliere e maestro di vita...mio padre e mia sorella ci seguivano subito dietro...il corridoio della piccola chiesa divenne lunghissimo...soltanto quando raggiunsi le scale mi resi conto che stavo per dirle addio...avevo accompagnato mia madre alla partenza del suo viaggio più lungo...
"...Sento il tuo sguardo su di noi che ci protegge e giudica, a volte a mente lucida sento la tua voce dentro certa musica..."
"E ci vedremo di la, so che un di la ci sarÃ
e so che di fisso si starà meglio che qua.
Non me l'ha detto il prete, è che mi guardo attorno
ci deve essere un paradiso per chi vive un inferno al giorno.
E se non è così ditemi il senso di sto viaggio,
meteore di passaggio,
no la risposta sta nel ricordo del tuo abbraccio
la certezza che rivedrò il mio amico
un istinto antico
mi fa sentire la tua mano guidarmi quando sono smarrito
aiutarmi a trovare le armi per ogni nuovo nemico
un invito a indicarmi chi mi ama dal giorno in cui mi sento tradito
e ci sarà il castigo
per i codardi che c'han portato via un guerriero
e sarà severo
zero leggero
quando ti alzerai dal trono dipinto su quel muro
e giuro
che quando arriverà quel giorno
l'aquila volerà in festa per il tuo ritorno
avrai i tuoi fratelli pronti intorno
quando sguainerai la spada
e saremo anche noi dall'altra parte della strada"
...e fragile e violento...
Sabain
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