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 Le tre belle fate dell'Eidut
Autore: Jeffrey 
Data:   05-04-02 12:00

Tra le rocce del Cournilhoun, nei pressi della località Eidut, a monte della frazione Gross Passet, si intrecciano diverse leggende, alcune delle quali sembrano ramificazioni di uno stesso tronco narrativo. Di certo fu un inizio la vicenda delle tre belle fate che qui vivevano al riparo di una balma (cavità nella roccia), conducendo la loro vita tra la custodia dei loro preziosi forzieri, che contenevano tra l'altro i loro incredibili vestiti, e la raccolta di erbe medicinali. Di fronte a loro, sull'altro versante del vallone, viveva con la madre anziana un giovane che da tempo si chiedeva chi abitasse quelle rocce. Una notte, quando la madre si addormentò, decise di andare a scoprirlo. Giunto sul posto, notò subito da una piccola finestra le tre fate che, come egli bussò, furono ben liete di farlo accomodare. Al ritorno il suo cuore era ormai preso dalla più giovane delle sue ospiti: costei divenne il pensiero fisso delle sue giornate di lavoro, e il richiamo di andarla a trovare ogni sera. La madre, accortasi del fatto, gli parlò dei rischi che comportava una simile unione; ma poichè non riusciva a farlo desistere dai suoi propositi, si oppose alle sue uscite serali. Il giovane continuò però a incontrarsi di nascosto con la fata, che una sera gli disse di avere trovato una soluzione per convincere la madre ad accettare la lro relazione: un magico nastro rosso da metterle attorno al collo. felice, egli fece subito ritorno a casa e stava ormai risalendo l'ltimo tratto quando, fermatosi per prendere fiato, volle provare sul tronco di un larice come avrebbe dovuto disporre il nastro sul collo di sua madre. L'albero si incendiò in un attmo e lui capì con spavento quale era la fine che avrebbe dovuto fare la madre. le fate, che da lontano seguivano i suoi movimenti, si accorsero di essere state scoperte, ammucchiarono tutti i loro averi nei forzieri e quindi partirono scatenando una tempesta. Scesero cavalcando le acque del torrente germanasca e distrussero con potenza devastante tutti i ponti che incontrarono sul percorso, tranne l'ultimo, perchè furono impietosite da un vecchietto che lo stava attraversando.

Questa bella leggenda appartiene alla valle che io stesso ho visitato, e così come questa ve ne sono molte altre. I nomi sono in una forma arcaica del dialetto che si parla ancora oggi in quel posto, e io stesso che conosco il piemontese faccio fatica a comprendere. Si dice che ora le fate e i folletti chel'hanno popolata in passato ora se ne siano andati a causa dei torti subiti dagli uomini, ma come potete vedere non era tutti spiriti del bene. Vi assicuro però che in quella valle misteriosa e incantata è rmasto ancora qualcosa di magico... :)


 Re: Le tre belle fate dell'Eidut
Autore: DiDi 
Data:   09-04-02 01:21

:):):):):)
...racconta, Jeffrey, continua a portare qui a Bryonia queste leggende, mi appassionano tanto... grazie e un bacio!


 Re: Le tre belle fate dell'Eidut
Autore: Edith 
Data:   09-04-02 06:04

stupenda.....sei very bravo a raccontare leggende!


 Re: Le tre belle fate dell'Eidut
Autore: Joey 
Data:   10-04-02 14:09

Complimenti per questi racconti...fanno sempre piacere!!!!! :D


Joey


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