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 fotografare folletti?
Autore: walter 
Data:   13-04-02 07:57


sembra un paradosso, ma chi ama la notte e i suoi figli è forse un ricercatore del VERO. Perchè al di là del mistero - o in esso - ci siamo noi, nei folletti ci siamo noi o la parte di noi che non vediamo. Questo sito è un piccolo sogno...informatico( e non avrei mai pensato di mettere insieme questi due termini, mi fa anche un po' effetto...) ed è bellissimo.
Io non posso che essere dalla parte dei piccoli amici, è chiaro, ne ho il diritto ed il dovere, acquisito in anni e anni di sogni, sofferenze, predestinazione, magia, piccole ricompense e viaggi segreti sotto la luna.

A voi che da tanto tempo (almeno credo) siete qui, e io che ci sono da poco, chiedo una cosa: sicuramente avrete già visto la (pseudo?) fotografia al "folletto del fuoco" nella pagina iniziale di www.zuccagialla.it ......
a parte il fatto che sarei propenso a considerare il folletto come qualcosa di non fotografabile, se non magari come pura emanazione energetica tipo aura (avete presente l'effetto Kirlian?). In ogni caso, vorrei non avere preclusioni mentali e davvero mi interessa il vostro parere, anche se è probabile che ne abbiate parlato già. cosa ne pensate?

un saluto sussurrato, e a presto


 Re: fotografare folletti?
Autore: Emiliano di Bryonia 
Data:   13-04-02 09:13

Ciao Walter,

l'indirizzo corretto del sito è http://www.zuccagialla.com, e secondo me l'immagine è falsa.

Il presunto Folletto è illuminato in modo omogeneo dalla luce del fuoco pur trovandosi lateralmente ad esso... in teoria la luce sarebbe dovuta essere degradante (proprio come per le pietre che si vedono ai lati del fuoco stesso).

Emiliano di Bryonia


 Re: fotografare folletti?
Autore: DiDi 
Data:   13-04-02 11:49

Se mai si potesse sono convinta che sarebbero loro ad evitare di essere fotografati... Si può forse fotografare l'anima, l'energia, l'amore, le sensazioni? Penso che la Magia sia tale nel momento in cui si antepone al nostro essere razionali, radicati nella nostra essenza terrena e materiale, alla grettezza che scaturisce dalla ricerca di provare a tutti i costi qualcosa in cui semplicemente si può decidere di Credere. Chi non è capace di sognare, di accettare che la Vita non è un susseguirsi di eventi, chi pensa che la felicità delle persone sia direttamente proporzionale alla remunerazione del proprio impiego, chi pensa di avere la Verità in mano, chi non accetta di mettersi in discussione, chi preferisce farsi imprigionare da precisi schemi che vorrebbero imporci piuttosto che provare a cercare la propria strada, a costo di scontrarsi quotidianamente con la massa. Queste sono persone che hanno bisogno di fotografie per credere. Queste sono persone che se davvero avessero il privilegio di avere la certezza dell'esistenza di qualcosa "in più", vedrebbero cadere ogni frammento della loro vita costruita su principi logici e razionali. Neanche allora si abbandonerebbero all'incantevole mondo del Piccolo Popolo. Preferirebbero ignorare la foto, fingere con loro stessi di non averla mai vista, all'occorenza bruciarla...

DiDi )O(


PS: Spero di non aver espresso la mia idea in modo confuso, ho scritto quello che mi veniva dal cuore. Ma non pensiate che sia un giudizio. In realtà mi dispiace per loro...


 Re: fotografare folletti?
Autore: walter 
Data:   15-04-02 13:26


vi ringrazio per le bellissime risposte

Walter


 Re: fotografare folletti?
Autore: Fairyland 
Data:   15-04-02 16:28

Io credero al piccolo mondo anke senza foto, ma se ne esiste qualcuna io sono felice di vedere il mio sogno confermato!
L'importante ke nn vada a finire nelle mani sbagliate...


 Re: fotografare folletti?
Autore: blue Fairy 
Data:   16-04-02 08:28

mio carissimo walter...le tue parole mi hanno colpito moltissimo, e quando le parole sanno dare delle emozioni, significa che le persone che le esprimono hanno un'anima grande e piena di luce...per questo, ho sentito il bisogno di risponderti...
che quella foto sia un falso o no, non è importante...quello di cui ho bisogno io è spiritualità...si, sono convinta che "chi ama la notte e i suoi figli è forse un ricercatore del VERO. Perchè al di là del mistero - o in esso - ci siamo noi, nei folletti ci siamo noi o la parte di noi che non vediamo." se mi permetti di citarti, perchè queste parole mi resteranno stampate nel cuore. Quello di cui ho bisogno io, e credo tutti quelli che come me amano questo piccolo mondo con tutti i suoi segreti, non sono certezze. Di certezze, realtà, concretezza ne ho abbastanza, ormai, ho bisogno di rifugiarmi nei miei sogni...e i sogni, si sa, non possono essere fotografati...per il semplice fatto che non hanno bisogno di esserlo...coloro che cercano prove certe dell'esistenza dei folletti, delle fate, così come di tutto ciò che è sogno e dolce follia, non ci crederanno nemmeno quando le avranno, perchè non ne hanno bisogno...coloro, invece, che, come te, hanno un'anima grande e luminosa, hanno bisogno di staccarsi, ogni tanto, dalla propria realtà e da tutte le prove concrete, per volare liberi da questo fardello di diffidenza che ci opprime...a me non importa se le fate esistono o meno per la scienza o per le masse, non mi importa, nè lo desidero...tutto ciò che è reale e concreto perde la propria magia e se le fate perdessero la loro magia, cosa mai resterebbe di loro?...i bambini sono felici perchè sanno credere senza prove... io voglio assaporare la sensazione che prova un bambino quando ascolta una fiaba, quando vede un ombra nel buio e le disegna attorno migliaia di sogni....una fotografia rovinerebbe il mio sogno, lo distruggerebbe contaminandolo di realtà...

a presto...
Blue


 Re: fotografare folletti?
Autore: walter 
Data:   18-04-02 07:16

Oddio, è davvero troppo…. Fata malinconica & sognante, sono commosso. Non riesco a credere di averti comunicato davvero qualcosa, e certo al di là delle mie stesse intenzioni. Probabilmente c’è più amore nei tuoi occhi che non nelle mie parole.
E forse può sembrare una cosa piccola… ma per me è grande: tu hai riportato le mie frasi senza modificare una virgola, e ciò indica un grande rispetto per la parola, qualcosa che va al di là della nostra stessa conversazione. Dovrebbe diffondersi nell’aria come una sacra malattia benefica, nei bar, nelle case, nei disgustosi dibattiti politici – non per fare della facile retorica -, e nelle strade.
“Anima grande e lucente†è il tuo modo per abbracciarmi, ma non credo proprio sia così… e se anche - per assurdo - io lo fossi, vorrei non crederlo mai perché ciò mi porterebbe a sbagliare tutto, ad inciampare sul nostro difficile terreno silenzioso.
Perché è proprio questo che vorrei dirti: io credo che a noi piccole lanterne del sogno sia affidata una grande responsabilità. Se il sogno nasce dall’aver percepito in maniera anche confusa la limitatezza della “realtà diffusaâ€, a noi spetta di essere veri per amor del Vero innanzitutto con noi stessi, riconoscere le contraddizioni delle nostre giornate, i nostri pensieri inquinati, la malattia dell’IO IO IO, l’aggressività che ci portiamo dentro. E la difficoltà ad amare l’Amore per l’Amore, non per altro. E allora come potrei assumermi il merito di una qualche azione? Non avrei fatto altro che lasciare libero l’Amore di esprimersi attraverso me, senza sopraffarlo con la presunzione di Essere, Sapere, Giudicare.
L’Amore è illimitato, mentre noi abbiamo i nostri limiti. Tu chiamalo Amore, chiamalo Dio, chiamalo come vuoi.
Vedi, è facile per me abbracciarti ora che mi hai abbracciato, ma cosa proverei nei confronti di chi mi guarda con diffidenza? E’ proprio un casino…Ed ecco, ti parlo della malattia dell’IO, e mi ritrovo a parlare di me, me, me.
Rinunciare un po’ a sé per amore del Vero, chissà se ci si riuscirà mai. Anche se è più difficile cercare di essere liberi che vivere in inconsapevole prigionia, io credo che dovremmo almeno provarci, noi che abbiamo la possibilità di intravedere qualche bagliore di eterno.
L’insofferenza che mi accompagna da sempre nei confronti di ciò che percepisco inutile è un regalo e una maledizione benefica. Ed ora che il tempo le ha dato una forma, posso dire che ha un senso e prospettive tutte sue, anche se in certi anni mi è sembrata una strada senza uscita.

Si, provare ad essere luce ed illuminare con discrezione, come la luna silenziosa che appare quando non la si vede, come i folletti che si nascondono nella notte, e non gridano mai ma ti cullano nel sonno.


Il calore delle tue parole sono state per me un regalo. Mi hanno lasciato qualcosa che non so assolutamente definire. Una sensazione che ho vissuto come qualcosa di prezioso e delicato, tanto da non riuscire a scrivere subito, per paura di far crollare tutto, per paura di colpire la farfalla che mi volava attorno.


Un altro abbraccio,
Walter


 Re: fotografare folletti?
Autore: Artemisia 
Data:   19-04-02 01:02

Resta con noi Walter,
sento che conosci molte cose del Piccolo Popolo, non è forse vero? Raccontaci tutto quello che sai..........ciao Artemisia


 Re: fotografare folletti?
Autore: MelaBianca 
Data:   20-04-02 08:43

Si resta qui walter!io non ti ho ancora incontrato in chat,ma spero che accadrà presto!Voglio parlare con te!
Una carezza
MelaBianca


 Re: fotografare folletti?
Autore: filippo 
Data:   20-04-02 12:51

ciao walter
io nn ho mai visto quella immagine sul sito di zuccagialla,anzi nn sapevo neanche che esistesse!!
l'unica foto di folletto che ho visto di un folletto vicino al fuoco l'ho visto qualche tempo fa in una puntata del maurizio costanzo show ed ero irreale.
forse stiamo parlando della stessa foto ,nn lo so, comunque sia io parto dal presupposto che i folletti o qualsiasi altro essere del PP nn siano fotografabili perchè sfuggono alle nostre percezioni mentali e li possono vedere solo chi ci crede.
ciaoooo
cmq se ne vedi uno provaci....a fotografarlo


 Re: fotografare folletti?
Autore: walter 
Data:   21-04-02 18:57

è notte, quindi sto comunque bene
chissà perchè ho la sensazione che del messaggio che ho lasciato il 18 nessuno ci abbia capito niente...e va beh, in fondo in fondo mi assolvo perchè sentivo che quelle cose dovevo proprio dirle, e magari sono un po' incasinate proprio perchè ho cercato di buttare sul piatto qualcosa che si è avvicinato a me in anni e anni di domande consapevoli e non.
comunque,
artemisia mi dispiace deluderti però io del piccolo popolo non so un accidenti di niente, per me è più che altro il simbolo di qualcosa di profondo che è dentro di noi, e non posso non sentirmi vicino ad esso, proprio perchè io stesso avverto molto l'essere sospeso tra la terra e l'altrove, condizione che secondo me appartiene all'uomo ed è recepita dal singolo con sensibilità differenti. accidenti, non avevo voglia di arrivare ancora a questo e invece ci ricasco...
melabianca, che nome carino hai. ti ringrazio davvero e sicuramente "parleremo" prima o poi, anche se finora in chat non è che ci sia stato molto. per ora un "ciao ciao" sorridente
filippo, la foto che hai visto al costanzo show è proprio la stessa del sito, quella volta ho visto anch'io la puntata e c'era un ospite che sosteneva di avere frequenti incontri e dialoghi con gnomi situati nell'appennino tosco-emiliano. lui disse che la foto era falsa non per motivazioni "tecniche" come quelle fornite da emilano in questa stessa pagina ma perchè "troppo alto"... (però è anche vero che il folklore è ricco di tanti differenti amici fatati...)
a voi tutti un saluto e un altro "a presto"

buonanotte


 Re: fotografare folletti?
Autore: DiDi 
Data:   22-04-02 01:32

____________________________________________________
"io stesso avverto molto l'essere sospeso tra la terra e l'altrove"
____________________________________________________

...io non so se ho capito qualcosa del tuo post, ma questa sensazione la posso comprendere più di quanto immagini...
e cmq nel post tu parli dell'ego, di come lo alimentiamo facilmente e di conseguenza gli permettiamo di negarci "la Verità", l'Amore,... o comunque confonderci.
Io penso di aver capito, non è un discorso semplice e forse sarebbe tutto più facile se avessimo la possibilità di parlarne di persona. Ma quello che tu porti dentro, questi conflitti, queste domande, sappi che appartengono anche a me.
La risposta che mi sono data - x adesso - è che tutto sta nella ricerca di EQUILIBRIO, ma da qui potrei aprire un discorso molto, troppo ampio.

Mentre leggevo il tuo post mi chiedevo se avessi letto Casteneda...

*un abbraccio*


 Re: fotografare folletti?
Autore: blue Fairy 
Data:   22-04-02 05:23

perdonami, meraviglioso essere, figlio del vento, se non ti ho risposto subito...se non ho dato subito un senso alle tue meravigliose parole...

si, io ho un grande, enorme rispetto per la parola...le parole sono preziose, sono piccoli gioielli di luce che ci accompagnano nel nostro cammino di limitati esseri umani...è difficile volare insieme, uniti, con questo fardello che ci opprime...ma è proprio grazie alla parola che possiamo scambiarci sensazioni e magia...non ho cambiato una virgola perchè le tue parole mi hanno permesso di comprendere quanto grande sia la tua anima, mi hanno permesso di ammirarti, di elogiarti, di amare il tuo spirito, e a questo non rinuncerei per nulla al mondo...
lo so, non è facile essere così profondi, così veri...non è facile rinunciare alla facile realtà che ci circonda, perchè significa rinunciare ad essere davvero felici...
A coloro che scelgono la strada del consumismo e dell'ipocrisia basta un bel vestito per sentirsi felici, perchè non si chiedono mai se lo sono davvero...a noi, a volte, basta lo splendore della luna, o i magici colori di un cielo albeggiante per sentirci pieni di gioia...ma siamo considerati sciocchi sognatori e purtroppo difficilmente apprezzati per ciò che siamo...
Spesso mi capita di soffrire perchè non riesco a far capire agli altri quanto sia meraviglioso sognare, vedere la bellezza della natura, vivere respirando i profumi della poesia...che cos'è mai il vero?...non so...cerco di lottare perchè il mondo capisca cosa sia davvero necessario...passione, sentimento, poesia, amore...forse anche Dio...ma a volte non ce la faccio...a volte mi rendo conto che i miei sforzi sono inutili, anche per me stessa...
sì, siamo limitati, e forse nessuno ci apprezzerà mai per ciò che siamo...A volte mi sembra che la forza di quello che ho dentro debba straripare da un momento all'altro, mi sembra di avere un potenziale e norme che non riesco ad esprimere proprio per questa mia limitatezza...mi sembra che l'essere quello che sono non mi porterà mai a nulla e vorrei prendere la strada più facile...
ma sai cosa mi impedisce di farlo? Le persone come te...spesso mi sento sola, indifesa, inutile e vorrei rinunciare a tutto, ma non posso...perchè quando incontro qualcuno che sa esprimere la propria anima, i propri dubbi, le proprie paure e passioni nel modo in cui sai fare tu, l'emozione è troppo forte...mi distacco per un attimo da questo mondo e mi lascio trasportare da queste parole che , come ali, mi conducono in luoghi ignoti e misteriosi...
ma il problema resta.....questa malattia dell'IO...
"Rinunciare un po’ a sé per amore del Vero, chissà se ci si riuscirà mai. Anche se è più difficile cercare di essere liberi che vivere in inconsapevole prigionia, io credo che dovremmo almeno provarci, noi che abbiamo la possibilità di intravedere qualche bagliore di eterno."....si, è difficile cercare di essere liberi...ma io ci sto provando, tu ci stai provando...forse ce la possiamo fare...ma ancora mi chiedo: lo facciamo davvero per amore del Vero, o soltanto per noi stessi? Lo facciamo perchè crediamo in tutto questo, perchè in fondo vorremmo migliorare questo mondo, o solo perchè è il nostro IO ad imporcelo?...forse dovrei
"provare ad essere luce ed illuminare con discrezione, come la luna silenziosa che appare quando non la si vede, come i folletti che si nascondono nella notte, e non gridano mai ma ti cullano nel sonno."
ma continuo a cercare l'approvazione degli altri...la loro comprensione, il loro rispetto...
il dubbio rimane, ma le tue parole mi hanno regalato tantissimo...mi hanno dato la forza di andare avanti perchè so che non tutto è perduto, so che ci sono persone con i miei stessi dubbi e paure, che lottano per capire quale sia il Vero e se vale la pena combattere per esso...
sì, credo che ne valga la pena.

grazie per l'eternità che hai saputo regalarmi...spero di potermi presto dissetare di nuovo alla fresca fonte delle tue meravigliose parole.
a presto,
Blue


 Re: fotografare folletti?
Autore: walter 
Data:   26-04-02 08:29


È bello rendersi conto di non essere del tutto "un caso a parte", visto che c'è chi condivide ansie e domande... siamo partiti dal discorso sulla fotografia per arrivare fino a qui… mica male, no? Dove altrimenti lo potrei fare? E’ per questo Didi che ti dico che spero tu apra tutte le parentesi che vuoi, piano piano, anche se “il discorso è troppo ampioâ€. tanto non abbiamo fretta, no?
Certo, come hai accennato tu questo posto ha i suoi limiti, però forse è meglio qui rispetto alla chat…. Che è un “luogo†che non mi convince pienamente, non so se qualcun altro ha questa sensazione ma mi sembra che in chat ci sia quasi l’obbligo di dire cose simpatiche belle giuste interessanti & intelligenti (però in fretta, mi raccomando …) in una situazione che non è proprio reale… Boh, mi piace a metà. Ieri stavo “parlando†in privato in chat e una mia domanda è rimasta a mezz’aria perché l’altra persona di colpo è ritornata nel “gruppoâ€â€¦ lo so che è normale, però mi ha lasciato una sensazione strana, come se fossi lì per fare del puro intrattenimento spicciolo. Mi scuso con l’altra persona se leggerà queste frasi, non c’è niente di male nelle mie parole, volevo solo dare sfogo ad una mia sensazione.
Ragazzi, se volete in questa pagina sparate pure un po’ di cazzate enormi, perchè altrimenti potrei cominciare a prendermi troppo sul serio, pur non avendo ancora letto Castaneda.... A proposito, ho appena letto un messaggio di Mayla che cita proprio lo scrittore con alcune osservazioni molto interessanti. Il messaggio è una risposta a “giovani artisti†nell’ultima categoria del forum, quindi chi trova interessanti le cose che si scrivono in questa pagina, troverà interessante anche quel messaggio.
Mi piacerebbe anche lasciare la mia e-mail, nel caso che vogliate dirmi qualcosa (che dite?), ma lo farò tra un po’ perché ora ho qualche problema tecnico che tra l'altro non so risolvere, essendo negato per tutto ciò che è utile per la vita quotidiana, tipo avvitare lampadine lavare la macchina in cortile il sabato e non bruciare i toast.
Dolce blue, stai bene?…. mi sembra di capire che stai vivendo con un po’ di difficoltà la distanza tra te e chi ti circonda, e naturalmente in questo ti posso capire bene. ...Non ho molto capito però quando dici che continuare a cercare ciò che a noi è più congeniale “significa rinunciare ad essere veramente feliciâ€â€¦ non credo sia così, se cercassi di forzarmi a seguire altre strade allora sì che sarei davvero infelice.
E’ vero che una sensibilità accentuata non è cosa facile da “vivereâ€, ma se in questo c’è un senso di certo c’è anche la speranza di poter fare un salto in avanti… io posso dire che per me le cose negli ultimi anni sono migliorate parecchio, e forse proprio perché ho provato (o sono stato costretto) ad allargare la mia visuale, un po’ come scrive Mayla nel suo messaggio, perché il rischio è quello di considerarsi dalla parte giusta e soltanto giusta, mentre “gli altri†stanno al di là del fossato.
Che ne pensi? secondo me il rischio è quello di auto - innalzare una concezione della propria personalità rigida ed immutabile, spesso anche a causa del giudizio altrui che finisce inevitabilmente per determinare il nostro stesso sguardo.
Naturalmente sono percorsi che proseguono negli anni e non finiscono… so che in fondo anche tu credi in una speranza nascosta, blue, perché nelle tue parole c’è anche questo. Ti abbraccio davvero.
Parlami, quando vuoi (spero non troppo tardi) e raccontami qualcosa di te.

Dico queste cose anche perchè io, ancora inesperto di me, per sfuggire il rischio di “dovere essere†arrivo a scrivervi in giorni un po’ strani, nei quali non mi sento né brillante né particolarmente piacevole, come se fosse una mezza provocazione. Se fossi una canzone ora non sarei di certo un pezzo dance, ma piuttosto qualcosa di tipo Leonard Cohen con suoni distorti e industriali… C’è una canzone che dice “dimmi, dipende dall’umore/ se un giorno sei speciale/ e un altro sei un idiota?â€. Quindi forse è sbagliato ma voglio lasciar trasparire anche la parte meno efficace di me, fa niente, sarò forse più divertente la prossima volta
Cara Didi, grazie per la trasparenza delle tue parole. Spero tu voglia continuare a parlare dell’â€altrove†come probabilmente farò io. Da parte mia vorrei riuscire a non essere superficiale e ad essere allo stesso tempo lieve, leggero… so che non mi riesce molto perché la parola scritta lascia un segno a volte troppo marcato. Comunque, un sorriso.

A me piacerebbe davvero che in tanti continuassimo a lanciare nelle pagine del forum anche gli argomenti più difficili da gestire….ciò che davvero ci riguarda, le cose che solitamente non si dicono o che si ritiene impossibili da condividere. magari la prossima volta lo farò io.
Senza nessun obbligo, così come io – proprio per non sentirmi intrappolato in una parte – ho stavolta rinunciato a frasi roboanti o pseudo-poetiche. Non è proprio il momento e suonerebbero false. Grazie a voi.

Ciao


 Re: fotografare folletti?
Autore: Nello 
Data:   04-05-02 15:43

Sono contento di aver letto la tua e-mail, sono contento di aver trovato una persona che incontre fate e folletti nel mio stesso modo: SOGNANDO.
Chi sa forse i mie folletti , si propio i miei folletti, fanno visita anche alla tua stanza.
un BACIONE
e , visto l'ora
Sogni d'oro


 Re: fotografare folletti?
Autore: walter 
Data:   07-05-02 06:59


grazie, Nello!


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