Autore: walter
Data: 03-05-02 11:10
Naturalmente nulla posso aggiungere che riguardi la vecchia “chatâ€, dato che non in altri periodi non ci sono mai entrato. Però a modo mio vorrei rispondere, dato che il messaggio iniziale di Robin è stato scritto dopo una notte in chat nella quale c’ero anch’io, e nella quale confesso di esserci stato piuttosto bene.
Personalmente sono contento – e in particolare in questo periodo – se ogni tanto riesco ad essere rilassato e a “parlare†con qualcun altro in libertà , senza dover necessariamente dimostrare chissà quale profondità di pensiero e saggezza interiore. Lo considero un risultato, non sempre mi riesce e quindi spero di continuare ad esserne contento.
Inoltre, se dovessi avvertire nell’atmosfera una sorta di silenzioso obbligo a discutere soltanto di discorsi “alti†o “fatatiâ€, scapperei urlando. Non faccio altro che – ogni tanto – entrare in chat portando me stesso, e quindi innanzitutto il desiderio di non rispondere necessariamente a requisiti che per loro stessa natura dovrebbero manifestarsi spontaneamente.
Certo, è bello aggiungere del proprio in una conversazione, sperando o desiderando che gli altri raccolgano i propri temi, ma posto come fondamentale il rispetto reciproco, la conversazione va nella direzione in cui le persone presenti vogliono che vada, e a mio parere è semplicemente giusto che sia così.
E’ sicuramente legittimo da parte vostra sollevare la questione, sinchè il discorso è indirizzato alle sensibilità individuali delle persone, quello che non mi piace è l’ipotesi che una qualsiasi collettività cominci ad indicare cosa è “altoâ€, giusto buono e bello e cosa non lo è.
Se per me sono importanti le coltivazioni di barbabietole, ne parlerò. Se non vi interessa, nessuno mi risponderà . Punto. … Non è corretto?..
In altre occasioni mi sono collegato, avendo voglia io stesso di atmosfere incantate, e spesso mi è capitato di assistere a discussioni che sicuramente non mi hanno entusiasmato. Ma chi potrei rimproverare per questo? Insomma, non ci si può aspettare che necessariamente ci attenda la discussione dei nostri sogni, lo dico innanzitutto a me, e lo dico non tanto per quanto è stato scritto in questa pagina quanto per i tuoi interventi sconsolati in chat, Robin, fondati sul “mi sento solo†ricorrente che – perdonami – più che tentare di gettare la scintilla di cui senti di aver bisogno sembravano quasi voler colpevolizzare l’altrui divertimento (è una forzatura, ma capite il disagio da parte mia – quasi un intruso – nel sentire da parte di voi veterani tanta tristezza per essere capitati in chat con noi! )
….ma a me ridere non dispiace affatto, e spero – ogni tanto – di riuscire ad essere serio senza magari prendermi troppo sul serio. Chiunque vorrà sollevare tematiche alle quali tiene lo faccia, magari lo farò io (ma volendo farlo, essendone contento). In ogni caso sarò contento di ascoltare e se avrò qualcosa da dire o da aggiungere lo farò.
Ciò che spero di poter garantire è il rispetto per l’altro…
Non ho motivi per dubitare che in questa discussione siate tutti animati da meravigliose intenzioni, anzi ne sono convinto, il fatto è che quella sera il vostro atteggiamento mi è sembrato un po’ rigido, in fondo si può anche concedere agli interlocutori un po’ di tempo prima di etichettarli come poco interessanti, o concedere a sè stesso qualche instante per entrare nei loro discorsi, per capire effettivamente cosa sta succedendo, anche se non sono le persone alle quali si è abituato, anche se non si accarezzano gli argomenti ai quali siete abituati. In un altro messaggio ho letto che ai nuovi arrivati non è stato dato l’esempio sul “cosa direâ€, non è stata data la possibilità di capire “cos’è Bryoniaâ€, ed è un concetto che mi tocca e mi fa intuire la vostra sensibilità , ma…. l’esempio lo potrebbe dare chiunque, in un modo magari diverso da quello che sinora vi è appartenuto, no?
Spero che possiate ritrovare le atmosfere che per voi sono state importanti, ma spero anche che in realtà non desideriate rinchiudetevi nel vostro fortino. E le cose andranno come devono andare, nasceranno da noi e quindi avranno comunque un senso.
Senza problemi & con tanti sorrisi & speranze d’amore
Walter
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