Autore: Elowen
Data: 24-10-04 11:09
Conoscevo un angelo che mi chiese di raccontare la sua storia.
Aveva ali così bianche da abbagliare chiunque le guardasse, occhi di luce vibrante, sorriso d’amore infinito; quanto era splendida quella creatura!
Poi incontrò lei: fanciulla sciocca e fragile, labbra di carne rossa, sguardo di desiderio, vesti leggere e candide come una fonte pura.
Ben presto dalle loro parole così libere e spensierate scaturivano emozioni, brividi leggeri, e dolci sorrisi…l’angelo sentiva ciò che lei provava; gli sembrava quasi di tenere le mani intrecciate a quelle di lei.
Egli la conduceva sempre più al centro di un vortice di disperata dolcezza e lei lo seguiva con devozione inaspettata.
Senza rendersene conto più pensava a lei più perdeva le sembianze di angelo; quante volte cercò di spiegarglielo alla piccola fanciulla dal cuore incerto.
Lei, ignorando tutto questo, lo cercava insistentemente, aveva bisogno di sentire i suoi bisbigli all’orecchio, immaginare i suoi sottili baci e ascoltare quelle parole innocenti…â€ti voglio beneâ€.
Il povero angelo ormai era smarrito: gli tornò alla mente quanto avesse già sofferto per quelle stesse sensazioni che provava per lei. Voleva fuggire, volare via perché l’aveva desiderata; aveva sognato di stringerla tra le braccia ed essere dentro di lei.
La fanciulla le raccontò lo stesso sogno…ormai il loro innocuo parlare si era trasformato in desiderio.
I due sfortunati non volevano crederci, non potevano accettarlo: agli angeli non era concesso desiderare…mentre lei aveva già un amore lontano che la stava aspettando.
L’angelo divenne uomo, le splendide ali scomparvero, non potè più volare, così ancorato alla terra e strappato al cielo, odiò con tutte le sue forze la sua amica e le disse che sarebbe andato via lontano.
Solo allora lei capì che non poteva più ancorarsi a lui, come aveva fatto fino a qualche istante prima.
Piena di rabbia e di tristezza chiese al padre cielo di poter dimenticare l’amico che una volta era angelo e insieme tutte le sue parole, così egli la prese per mano e nell’attimo immediatamente successivo sentì il corpo come trafitto da miliardi di aghi ghiacciati, sentì infinito dolore; chiuse gli occhi e si lasciò trasportare dai ricordi che uscivano da lei per perdersi nell’universo poi per un secondo il suo sguardo rivide il meraviglioso angelo che le disse piano: “io sarò sempre qui per teâ€, allora capì di essere stata perdonata.
Il suo caro amico era tornato angelo, la fanciulla si pentì per la sua folle scelta di essere trasformata in neve soffice, non voleva più dimenticare e scomparire, ma ormai era troppo tardi…il suo fragile corpo venne sminuzzato in miliardi di piccoli fiocchi di neve.
Così fresca e pulita, cadeva leggera e felice sulle montagne tanto care al suo angelo.
Finalmente poteva stare accanto al suo dolce amico e lui, ad ogni fiocco che si fermava sulle sue ali, le regalava un caldo sorriso.
FINE.
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