Autore: Gatto nel ventO
Data: 15-07-04 17:37
Tutti nel villaggio lo chiamano Lo Scuro.
E in effetti è un soggetto strano. La sua pelle scura, la sua chioma enorme e bruna... il suo corpo robusto, ruvido e segnato dagli anni.
Lo Scuro vive da solo in una solitaria collina di un solitario bosco, lontano da ogni suo simile... E' da sempre taciturno e meditativo, ma bravissimo ad ascoltare.
Per questo tante persone gli fanno spesso visita.
Donne disperate, Briganti ubriachi e festanti, bambini giocosi... Lo Scuro è amico di tutti, a lui non piace giudicare.
La vita all'aria aperta è tutto per lui. Gli uccellini non hanno timore di posarsi sulle sue braccia possenti, il vento non si fa scrupoli ad agitare i suoi capelli, il suo cuore è sempre caldo.
Ma un giorno un gruppo di uomini andò dallo Scuro.
Bifolchi selvaggi armati di asce, il loro viso tutt'altro che rassicurante. Si avvicinano e lo circondano.
Il vento non soffia ora, si è rifugiato dietro una nuvola, spaventato da quelle grandi lame sporche di fango.
Guardano Lo Scuro con disprezzo e sferrano i loro colpi.
Lo Scuro freme. E' forte, tanto che nessun uomo al mondo probabilmente è forte come lui. Ma è buono dentro, non vuole difendersi, non ha mai imparato a farlo.
E quelle lame che colpiscono brutalmente il suo corpo... E ad ogni colpo il sangue schizza via.
Ha resistito, Lo Scuro, sperando nella loro grazia, ma invano... il suo corpo enorme crolla al suolo con un ultimo crepitio rantolante.
Gli uomini ridacchiano gettando a terra i loro strumenti di morte... e, dopo aver infierito sul suo cadavere, lo portano via.
Addio Lo Scuro, splendida quercia
che rischiaravi quella collina
porta un saluto, Lo Scuro gigante,
nel paradiso con le altre piante.
un gatto nel vento di levante
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